Garlasco. «Siamo forti per l’innocenza di mio figlio, è quello che ci sostiene». Concede così il suo sfogo al Tg1 Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio, indagato nell’inchiesta bis sul delitto di Garlasco per aver ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima. Giorni difficili Il 7 maggio era arrivata la notifica di chiusura delle indagini su Andrea Sempio. Venerdì 22 maggio i suoi legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti depositeranno in procura la memoria difensiva che anticiperà il contenuto delle sei consulenze disposte per dimostrare l’innocenza del loro assistito. «Sono giorni di attesa e molto difficili – dice il padre –. Siamo forti per l’innocenza di mio figlio, è quello che ci sostiene. Solo l’innocenza di mio figlio che con questa storia non c’entra niente». Il giorno della morte di Chiara Poggi, racconta alle telecamere Giuseppe Sempio, il figlio si trovava con lui. «Non ho bisogno di nessuna conferma da Andrea, io so che non è stato lui perché quel giorno era con me, non mi servono prove – prosegue -. Eravamo a casa, poi siamo andati a Vigevano insieme e siamo tornati facendo la strada che sanno tutti perché è dimostrato». Non manca un messaggio a chi da mesi insinua la colpevolezza dell’indagato: «Lo ripeto, mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi, questa è una vigliaccata. Di chi? Non lo posso sapere, ma è così».