Gli eredi di Valentino e Valentina, i due battelli per la navigazione sul Po distrutti durante la piena del 2016, non saranno gestiti direttamente da Gtt. Il ritorno delle imbarcazioni sul fiume prende forma con un modello del tutto diverso rispetto al passato: servizio affidato a un operatore privato e un biglietto che, per avere una sostenibilità economica, dovrà avere un costo minimo di 10 euro. Intanto, rispetto alle previsioni iniziali, la ripartenza del servizio scivola in avanti: l’obiettivo non è più il 2026 ma la primavera del 2027.

Torino, battelli si schiantano contro il ponte

Gara d’appalto da 2 milioni La municipalizzata dei trasporti sta infatti ridisegnando l’intero modello della navigazione sul Po proprio mentre procede l’investimento sui nuovi battelli elettrici. Nell’ambito del Pnrr il Comune nel 2024 aveva affidato una gara da 2 milioni alla società finlandese Mente Marine Ltd, unica partecipante alla procedura, per la costruzione di una (con opzione su una seconda) imbarcazione completamente elettrica, oltre alla fornitura delle colonnine di ricarica e delle attrezzature per il posizionamento in asciutta.

Il recupero dei battelli

Un elemento che, di fatto, si intreccia con la nuova impostazione gestionale e che lascia intravedere un possibile aggiustamento di rotta rispetto alle ipotesi iniziali, in cui l’acquisto dei mezzi sembrava preludere a un modello più direttamente pubblico. Oggi, invece, la direzione è quella di un servizio affidato a un soggetto privato, chiamato a gestire non solo la navigazione ma l’intera filiera operativa, con Gtt che ha avviato una consultazione preliminare per individuare l’operatore economico cui affidare il servizio. L’azienda dei trasporti agisce nell’ambito del contratto di servizio con Palazzo Civico, ma il perimetro del futuro affidamento è molto più ampio rispetto alla sola navigazione. River Center ai Murazzi Nel progetto rientra infatti anche una parte del futuro River Center ai Murazzi, quella dedicata alle attività turistiche: biglietteria, caffetteria e info point. L’obiettivo è trasformare il sistema fluviale in un’infrastruttura integrata tra trasporto, turismo e servizi culturali.