L’obiettivo è fare della Commissione consiliare Antimafia non un semplice organismo istituzionale, ma un presidio stabile di raccordo tra istituzioni, forze dell’ordine e territorio, capace di intercettare i segnali e le criticità dei quartieri. È questo il senso dell’incontro che martedì il questore di Bari, Annino Gargano, ha avuto con i componenti della commissione comunale (quattro di maggioranza e quattro di opposizione), in una fase in cui il tema della sicurezza è tornato centrale dopo le recenti sparatorie in città. Un confronto che Gargano ha chiesto di rendere più frequente, per mantenere aperto un filo diretto con la comunità e monitorarne da vicino le fragilità.

«C’era l’esigenza di comprendere che cosa stia accadendo», ha spiegato il presidente della Commissione, Giuseppe Carrieri. «Il questore ha ribadito la forte presenza dello Stato sul territorio per monitorare il fenomeno». Tra le ipotesi sul tavolo c’è il potenziamento del personale della polizia locale attraverso l’utilizzo della tassa di soggiorno. Le nuove disposizioni nazionali consentirebbero infatti al Comune di destinare parte delle risorse all’assunzione di agenti a tempo determinato, attingendo alle graduatorie dei concorsi passati, oltre che al pagamento degli straordinari per i dipendenti già in servizio.