Una cabina telefonica davanti all'ingresso del porto di Bari

Dossier

dal passato al futuro

Tra il centro e gli altri quartieri, qualche apparecchio ancora sopravvive: simbolo di un mondo che ormai non c'è più. Ma nel futuro c'è un progetto per trasformare le vecchie postazioni in totem interattivi multiservizio

Vederla lì, all’ingresso del porto di Bari, restituisce un’immediata sensazione di amarcord. Resta immobile, contro l’orizzonte dei traghetti e delle banchine, come se potesse ancora salvare qualcuno che ha fretta di telefonare. Esattamente come accadeva in un tempo che non è poi così lontano, quando le dita scivolavano frenetiche nelle tasche alla ricerca di un gettone per poter parlare con qualcuno a casa. Da Carrassi al centro: le cabine che ancora restanoOggi, in un mondo dominato da connessioni istantanee e smartphone, la geografia della telefonia pubblica barese è cambiata radicalmente. Ma non è del tutto scomparsa. A Bari resistono al tempo 58 cabine telefoniche. Spostandosi verso il centro cittadino, ne spuntano ben cinque (non tutte funzionanti) in corso Cavour, due rispettivamente all'altezza del civico 91 e del civico 55. Le altre si riescono a scovare verso la fine della via dello shopping. Un'altra resiste in piazza Aldo Moro al civico 51, punto di transito nevralgico per migliaia di pendolari, mentre un'ulteriore struttura fa capolino in piazza Giuseppe Garibaldi, posizionata al civico 37. Muovendosi, invece, verso contesti più residenziali e decentrati...