Dopo un 2025 da record, che ha visto la leggendaria Classe G superare le 50.000 unità vendute, Mercedes-Benz è pronta a lanciare la sua erede più compatta ed economica, soprannominata “Little G”. Nonostante l’azienda avesse inizialmente pianificato di produrre questo SUV squadrato esclusivamente in versione elettrica, la strategia è cambiata radicalmente: sotto il cofano della piccola fuoristrada batterà anche un cuore termico. Questa decisione non è stata casuale, ma è il risultato di una forte pressione esercitata da diversi attori del mercato e da considerazioni pragmatiche sulla mobilità globale.

Il ruolo decisivo dei concessionari americani

Il fattore principale che ha convinto Mercedes a fare marcia indietro sull’esclusività elettrica è stata la voce dei concessionari negli Stati Uniti. Durante un’anteprima riservata del modello, i rivenditori nordamericani hanno chiesto esplicitamente la disponibilità di versioni a combustione interna (ICE), giocando un ruolo attivo nel cambiare i piani della casa di Stoccarda.

Il CEO di Mercedes-AMG, Michael Schiebe, ha confermato che il feedback ricevuto è stato inequivocabile: i clienti e i dealer hanno espresso il bisogno di una versione termica che avesse abbastanza potenza per onorare il nome della Classe G. Senza il supporto di questa rete di vendita fondamentale, il successo commerciale della “Little G” negli USA sarebbe stato a forte rischio.