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Alfio Sciacca

Modena, le lacrime della sorella del 31enne responsabile della tentata strage di Modena: «Non riesco a immaginare quanto possa essere doloroso. Mai avrei immaginato una cosa del genere, è orribile. Salim è stato sempre bravo, il figlio diverso»

«È impossibile trovare le parole giuste. Ci dispiace, ma non è neanche questa la parola giusta. Non esistono parole giuste che possano descrivere quanto ci dispiace». Comincia così il drammatico messaggio audio inviato in mattinata di Carmen El Koudri, la sorella di Salim, il 31 responsabile della tentata strage di Modena. In lacrime la sorella, di tre anni più grande, racconta tutto il dolore suo e dei suoi genitori. «Mai avrei immaginato una cosa del genere. Perché Salim è stato sempre bravo. Sempre preciso e ordinato. Il figlio diverso».

Disperata di «non aver capito per tempo» anche se, ribadisce, come aveva fatto nell’intervista concessa due giorni fa al Corriere della Sera, che da qualche mese sembrava diverso. «Era cambiato, ma pensavano che fosse il dispiacere per non riuscire a trovare lavoro alla sua età. Non capisco cosa sia successo», aggiunge disperata. «Non possiamo neanche di smettere di volergli bene. Lo andremo a trovare, sì, non sappiamo quando. Non so nemmeno se riuscirò a guardarlo negli occhi, non lo so. Mai in vita mia avrei immaginato qualcosa del genere». E poi un ultimo pensiero per i feriti: «Non facciamo che pensare alla signora che non potrà mai più camminare, agli altri feriti e alle altre persone che hanno assistito a tutto ciò. È orribile, non riesco a immaginare quanto possa essere doloroso. Non sarà mai abbastanza ma mi dispiace». Un messaggio, quello della sorella, a nome anche dei genitori, «accusati di essere scappati e che erano semplicemente andati per due notti a casa della figlia» per esprimere «il loro dolore, amarezza e vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e alla città tutta di Modena», fa sapere l'avvocato Fausto Gianelli.