L'incontro in Comune con la sindaca Salis e l'assessora Bruzzone

Una nutrita delegazione composta da docenti, dirigenti scolastici e studenti genovesi ha incontrato la sindaca Silvia Salis e l'assessora ai servizi educativi Rita Bruzzone per raccontare il viaggio che li porterà in Lituania, alla finale europea di ‘Science on Stage’, un prestigioso festival didattico dedicato alla discipline Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) in programma dal 28 al 31 maggio nella città di Klaipėda.Un traguardo, come vi avevamo raccontato in questo articolo, raggiuto grazie ai risultati della finale nazionale che si era svolta a Rovereto (Trento) nel mese di settembre dello scorso anno. Una giuria aveva selezionato undici progetti d'eccellenza sui 30 partecipanti da tutta Italia. Questi rappresenteranno ora l'Italia in Europa e la notizia è che ben tre di questi arrivano proprio da Genova (IC San Martino Borgoratti, IC Cornigliano e Deledda International School), un risultato che deve rendere orgogliosa la città, dimostrando qualità e attivismo dei nostri istituti scolastici. Gli altri progetti qualificati alla finale europea arrivano invece da varie città d'Italia: Modena, Monza, Uta (Cagliari), Lugo (Ravenna), Vigevano (Pavia), Pavia, Mandello del Lario (Lecco), Due Carrare (Padova).Eppur si muove', il progetto dell'IC San Martino Borgoratti e IC CorniglianoAll'incontro in Comune era presente il gruppo di docenti dell'IC San Martino Borgoratti e dell'IC Cornigliano, guidato dalla professoressa Laura Marzullo. Insieme ai colleghi Massimiliano Curreri, Giorgio Gasparini, Nicoletta Raffo e Maria Elena Lai è stato ideato il progetto ‘Eppur si muove’. Con loro alcuni ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado (terza media) che hanno preso parte attiva a questa iniziativa e che hanno potuto descrivere con entusiasmo i progetti realizzati quest’anno.'Eppur si muove' è il progetto scelto per la finale europea, utile per introdurre nozioni di fisica e in particolare della dinamica. Una sfida tecnologica in cui quasi tutto è permesso, una vera e propria 'challenge' che mette in competizione gli alunni nell’usare la fisica per raggiungere un risultato. Nello specifico, i ragazzi di terza media, divisi in squadre, si sono sfidati a costruire un oggetto di qualunque tipo o forma, in grado di percorrere autonomamente in qualunque modo (volando, strisciando, rotolando, arrampicandosi) una distanza di tre metri. Alcuni limiti: niente motorini elettrici per evitare che venissero costruite solo ‘macchinine’ e no a kit precostruiti e spinte con la mano. I ragazzi hanno potuto utilizzare materiale riciclato o progettare e stampare singole componenti con le stampanti 3D e il laser cutter della scuola. Il tutto unito a un video promozione di un minuto del prototipo creato. I ragazzi hanno poi presentato i propri progetti sul palco di un teatro a tutti gli altri e una giuria popolare unita a una di docenti di scienza e tecnologia li ha valutati. Ai migliori punteggi sono andati gli ambitissimi Galilei d’oro, argento e bronzo. I progetti del Deledda International School, tra AI e diversitàA difendere i colori italiani e genovesi al festival europeo in Lituania anche i docenti del Deledda International School, due i progetti sviluppati dagli studenti con le professoresse Chiara Colucci e Monica Stauder. Il primo, ‘An inTERdisciplinary experience to explore career opportunities in STEAM’, è nato dopo una visita a Iter, il più grande esperimento internazionale sulla fusione nucleare. L’attività, con i professori Colucci, Conte, Maniscalco e Rondanina, ha coinvolto studenti di seconda e terza superiore, accompagnandoli in un percorso interdisciplinare che intreccia fisica, sostenibilità, lingue straniere e orientamento al futuro.Il cuore innovativo dell’esperienza è il 'career orientation' con l’intelligenza artificiale: ogni gruppo di studenti ha scelto un ruolo professionale presente in Iter - dall’ingegnere al tecnico, fino al comunicatore scientifico - e ha preparato un profilo professionale. Successivamente, grazie a un reclutatore virtuale basato su AI, i ragazzi hanno partecipato a simulazioni di colloquio, ricevendo feedback personalizzati sul proprio percorso. Questa esperienza ha permesso agli studenti non solo di comprendere meglio le sfide globali dell’energia e della cooperazione internazionale, ma anche di sperimentare in prima persona come le tecnologie digitali e l’Ai possano diventare strumenti fondamentali per l’orientamento professionale nelle carriere Stem.Il progetto 'Diversi, adattabili o forse normali?' di Monica Stauder e Blu Maniscalco ha invece unito biologia e matematica per far riflettere gli studenti sul valore della diversità. In biologia è stato affrontato il tema della variabilità genetica, elemento fondamentale per l’evoluzione della specie. In matematica, invece, gli stessi concetti sono stati esplorati attraverso la probabilità e la distribuzione normale, collegando scienza e vita quotidiana. L’obiettivo è stato quello di stimolare una riflessione sul concetto di ‘normalità’ e mostrare come la diversità, sia in natura che nella società, rappresenti una risorsa preziosa.Le altre notizie di oggi