«È difficile, è impossibile trovare delle parole giuste. È che ci dispiace, ma non è neanche la parola giusta. Non esiste una parola giusta che possa descrivere quanto ci dispiace. Ogni pensiero è rivolto ai feriti, alle loro famiglie e a chiunque abbia vissuto e assistito all'incubo di sabato». Lo dice, tra le lacrime, Carmen El Koudri, la sorella di Salim, che sabato a Modena ha investito 8 persone. In un audio diffuso dall'avvocato Fausto Gianelli, la donna continua: «Io e i miei genitori non facciamo altro che pensare alla signora che non potrà più camminare, alle famiglie distrutte, è orribile. Non riesco a immaginare quanto possa essere doloroso e che sia stato causato da mio fratello». Il messaggio della donna, che abita in provincia di Bologna, continua così: «Mai in vita mia avrei pensato che potesse accadere qualcosa del genere, nessuno l’avrebbe immaginato perché mio fratello è sempre stato bravo, un primo della classe, il figlio perfetto. Non abbiamo visto che nell’ultimo periodo era cambiato. Avevamo notato che era combattuto, diverso, ma pensavamo fosse per il dispiacere di non trovare lavoro a 30 anni». E ancora, sempre tra le lacrime: «Non possiamo smettere di volergli bene, andremo a trovarlo in carcere, non so quando ma andremo. Non so’ neppure se riuscirò a guardarlo in faccia».