TRENTO. Un uomo di origine ucraina residente in città è stato arrestato nella notte del 21 maggio dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trento con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.
L'intervento è scattato dopo una richiesta di aiuto arrivata al Numero unico di emergenza 112 da parte della moglie dell'uomo, sua connazionale, che ha riferito di essere stata aggredita all'interno dell'abitazione familiare alla presenza dei figli minori della coppia.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, al culmine di una lite legata alla gestione dei figli, l'uomo avrebbe colpito la donna con un pugno e un calcio, rivolgendole poi ulteriori minacce.
Determinante nel corso dell'intervento è stato il supporto di un militare della Squadra di Intervento Operativo del 1° Reggimento carabinieri "Piemonte", impiegato nei servizi di controllo del territorio e conoscitore della lingua russa. Grazie alla possibilità di instaurare un dialogo diretto con la donna, che aveva difficoltà a esprimersi in italiano, i militari hanno potuto ricostruire un quadro di presunte condotte minatorie che si sarebbero protratte negli ultimi mesi.
Sulla base degli elementi raccolti, l'uomo è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Trento, a disposizione dell'autorità giudiziaria.









