Come trasformare un dolore indicibile in energia, slancio vitale, generoso aiuto verso chi ha bisogno. Le storie indissolubilmente legate delle sorelle Mariavittoria e Francesca Rava. Francesca, morta in un incidente stradale nel 1999, a 26 anni, continua a ispirare l’attività della Fondazione Francesca Rava che Mariavittoria ha creato nel 2000. Una creatura con radici forti e solide, in Italia, in Haiti e nel mondo. Provvidenziale l’incontro con l'organizzazione umanitaria internazionale NPH – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli), fondata nel 1954 da Padre Wasson, che aiuta bambini in condizioni di vulnerabilità offrendo cure, istruzione e amore nei suoi alloggi e nei suoi ospedali in nove paesi dell’America Latina.

L’appuntamento

La storia della Fondazione e soprattutto il rapporto tra le due sorelle, da cui tutto è nato, sono il cuore del libro “Ti cercherò per sempre” di Claudio Guerrini, scrittore e conduttore radio-televisivo, che viene presentato domani alle 19 all’Experience Hotel “Su Gologone” alla presenza della presidente Mariavittoria Rava e di Chiara Del Miglio, responsabile progetti NPH della Fondazione. Il volume, lo scorso 22 aprile, è stato donato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso di un incontro al Quirinale. Guerrini scrive che le due sorelle «ancora molto piccole, spaventate dalle tante storie di rapimenti che riempivano la cronaca di quel periodo, si erano ripromesse che, se una delle due fosse sparita, l’altra l’avrebbe cercata per sempre». Così è stato. «La Fondazione», spiega Mariavittoria nel libro, «l’ho creata in suo nome, ma anche con la sua presenza dentro di me. Perché quella promessa non l’abbiamo mai infranta. Francesca è con me, in ogni bambino che aiutiamo, in ogni sorriso che torniamo a vedere, in ogni gesto d’amore che riusciamo a donare». Le parole di Emily Dickinson esprimono il senso di una vita spezzata che continua, tuttavia, a essere memoria e presenza viva: «Se allevierò il dolore di una vita/o guarirò una pena/ o aiuterò un pettirosso caduto/ a rientrare nel nido/ non avrò vissuto invano».