Ci sono momenti nella storia della tecnologia che si rincorrono e Milano è la piazza dove questa corsa avviene in Italia. Anzi, la fiera di Rho, alle porte della città meneghina. Dove per due giorni, dal 19 al 20 maggio, si è svolta l'AI Week, attualmente il più grande evento dedicato all'intelligenza artificiale in Europa. Giunto al settimo anno, erano previsti 25mila visitatori, il doppio rispetto all'anno scorso, e ne sono arrivati quasi trentamila. "Il nostro obiettivo per l'anno prossimo è raddoppiare ancora", dice Giacinto Fiore, fondatore con Pasquale Viscanti dell'evento e del podcast IA Spiegata Semplice da cui è partito tutto nel 2019.
Mentre negli Stati Uniti Google annunciava al suo evento I/O la rivoluzione agentica della ricerca, con la fine della barra di ricerca classica sostituita dal lavoro degli agenti dell'intelligenza artificiale, e Nvidia presentava la nuova piattaforma Viva per la gestione degli agenti da parte delle imprese, Milano per due giorni è diventata la capitale europea dell'intelligenza artificiale. Tra cani robot portati a spasso nei padiglioni e 250 aziende, dalle startup ai colossi dei dati come l'americana SAS o il Ministero della pubblica amministrazione, 700 speaker provenienti da quasi cento paesi hanno riempito i dieci palchi tematici con incontri, presentazioni, meetup e persino una "battaglia di prompt" per realizzare il disegno artificiale migliore. Un po fiera hi-tech è un po fiera di paese. I temi principali però erano quelli giusti: marketing, healthcare, sport, cybersecurity e startup: due giorni per scoprire come l'IA sta già trasformando il presente.












