LiveAggiornato 6 minuti faDe Gennaro: «L’economia sommersa vale 200 miliardi, unire prevenzione e repressione»Il commercio internazionale con i dazi imposti dagli Stati Uniti, l’economia sociale e l’agricoltura. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata del Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di TrentoSintesi per puntiSommerso, De Gennaro: «Stima per oltre 200 miliardi, unire prevenzione e repressione» Al Festival dell’Economia di Trento tra commercio e sociale Ravasi: «Trovare la forza per aprirsi alle parole dei giovani» circa un'ora faAggiornamento fissatoSommerso, De Gennaro: «Stima per oltre 200 miliardi, unire prevenzione e repressione»L’economia sommersa in italia ha un valore di “oltre 200 miliardi; sono valori stimati, stiamo parlando di una parte di economia non conosciuta, i valori possono essere solo delle stime”. L’economia che sfugge al Fisco potrebbe quindi “rappresentare 9, 10, 11 punti di pil, ma il fenomeno è complesso”. Lo ha detto Andrea De Gennaro, comandante generale della Guardia di Finanza, in occasione del Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Sole 24 Ore con Trentino Marketing, al panel intitolato “Economia sommersa, l’altra faccia dell’Italia”.“Più che di economia sommersa parliamo di inosservata, distinguiamo il sommerso di chi non paga le imposte dovute, è evasore totale e di chi è evasore totale ma perché la sua ricchezza e il reddito promanano da attività illegali. Sono due aspetti diversi dello stesso fenomeno. Il mix ideale in questo momento è quello di unire la prevenzione con la repressione. Non solo controlli, ma fare prevenzione può significare, ad esempio, una semplificazione degli adempimenti” con “minor oneri burocratici”. Nella parte di repressione occorre fare “controlli prevalentemente riuscendo a individuare anche e soprattutto delle nuove forme di illegalità. Un ricorso importante è quello alle tecnologie, con una grande condivisione con altri attori istituzionali. Da anni, infatti, c’è una forte condivisione di attività con altri attori istituzionali, in particolare le agenzie fiscali delle entrate”, ha aggiunto.Nella lotta all’evasione e nei controlli sul lavoro irregolare c’è una “base dati cospicua e complessa” e la sua gestione “deve essere il più possibile affidabile a forme di intelligenza artificiale, strumenti che riescono ad elaborare molto rapidamente” e che danno risultati “gestibili sul campo”, ha aggiunto De Gennaro.14 minuti faSavona: «Mio successore alla Consob? Importante che sia bravo»I rischi dalla mancata elezione di un presidente Consob? «Nel breve periodo nessuno, perché le persone, che ci sono, sono in grado di portare avanti un programma che io avevo lasciato e che loro condividevano. Quindi, alla fine della storia, il giudizio non può che non essere politico e non sono io a doverlo dare».Paolo Savona, ex ministro e presidente della Commissione che vigila sui mercati, nel corso di un colloquio con Radiocor, a margine del Festival dell’economia di Trento, tira le fila di questa esperienza. L’economista, il cui mandato alla guida della Consob è terminato a inizio marzo, non si sbilancia sul suo successore: «Chi sceglierei? Non è il mio compito», spiegando invece che «l’importante è che sia bravo». A domanda se il lavoro alla Commissione in qualche modo gli manchi, non sembra avere dubbi: «No, sono stati sette anni faticosi, l’età non me li consente e io sono tornato a lavorare di cervello, in modo indipendente».Il dibattito sul futuro numero uno della Commissione, lascia intendere, va però inteso in senso più largo: «Il futuro della Consob è nell’Esma, che è la Consob europea», così come è già stato per «la Banca d’Italia nella Bce». Ma, in conclusione, è preferibile un tecnico o politico? «Il dibattito non mi appassiona» sorride Savona.09:5021 maggio 2026Al Festival dell’Economia di Trento tra commercio e socialeIl commercio internazionale con i dazi imposti dagli Stati Uniti, l’economia sociale e l’agricoltura. Sono questi alcuni dei temi che saranno affrontati nel corso della seconda giornata del Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento. Folta la presenza dei rappresentanti del governo con i ministri Nello Musumeci, Alessandra Locatelli, Francesco Lollobrigida. In serata è atteso l’intervento del ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti. Al centro dell’attenzione l’intelligenza artificiale ed i data center, con l’analisi sul fronte delle fonti energetiche. Il tema dei giovani è sempre in primo piano. Sarà affrontato da Gabriele Fava presidente Inps e Corrado Passera. A Trento è atteso anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che parlerà delle riforme fatte, quelle non fatte e quelle da fare. Ed infine la rivoluzione delle infrastrutture con Fabrizio Palermo amministratore delegato e direttore generale Acea.
De Gennaro: «L’economia sommersa vale 200 miliardi, unire prevenzione e repressione»
Il commercio internazionale con i dazi imposti dagli Stati Uniti, l’economia sociale e l’agricoltura. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata del Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento














