di
Giusy Taglia
Ha 22 anni ed è stata scelta come «doppio» dell'attrice premio Oscar: «Ma soltanto part time, il mio obiettivo è la laurea magistrale in International Management e non potevo rubare troppo tempo allo studio»
Segni particolari: una impressionante somiglianza con Anne Hathaway. Non poteva che essere così per la «double» di Andy Sachs, protagonista de «Il Diavolo veste Prada 2». Lei è Sofia Felicetti, 22 anni compiuti a gennaio, originaria di Foligno e trasferitasi a Milano dopo la maturità classica per frequentare l’Università Bocconi. Travolta da un inaspettato successo, ma non si monta la testa. E il tutto derivato da una innegabile somiglianza notata da tempo dalle sue amiche che, qualche anno fa, le avevano preparato una «foto collage» rivelatrice. Ma era un gioco come tanti. O almeno, lo era all’epoca.
Sofia avrebbe voluto fare la figurante del film più iconico degli ultimi anni, come tante ragazze della sua età, ma quella somiglianza era troppo «rischiosa», a detta del regista che, per questo, preferisce «scartarla». Ma il destino le avrebbe riservato una sorpresa. «Mi ero presentata il giorno del casting senza alcuna aspettativa – racconta la studentessa – anzi, a dire il vero, non avevo nessuno dei prerequisiti che richiedevano: non avevo esperienza nell’ambito cinematografico e nemmeno nel mondo della moda. Il tempo di compilare il questionario e scattare qualche foto e il provino era concluso. Ero andata lì per fare la figurante, ma dopo qualche giorno mi chiamarono per comunicarmi che ero stata inserita non tra le comparse «generiche» bensì in quello che loro chiamavano «entourage». Mi sembrava una bella occasione, ma il regista ufficiale non approvò la scelta perché somigliavo troppo, a suo dire, ad Anne Hathaway e questo avrebbe potuto creare confusione».






