Redazione

20 maggio 2026 09:13

Foto di repertorio

Un dispiegamento massiccio di forze dell'ordine ha letteralmente "blindato" il quartiere di Rogoredo nella giornata di martedì 19 maggio. Un maxi servizio straordinario interforze, pianificato in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica dalla prefettura di Milano, ha passato al setaccio il famigerato "bosco della droga", la stazione ferroviaria, la fermata della metropolitana MM3 e tutte le aree limitrofe per contrastare spaccio, degrado e criminalità diffusa. L'operazione ad alto impatto ha visto scendere in campo ben 254 operatori in modo congiunto: polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e le polizie locali di Milano e San Donato Milanese. Per mappare la zona dall'alto e stanare i fuggitivi sono stati utilizzati anche droni e unità cinofile.Il bilancio: arresti, denunce e mille persone controllateI numeri complessivi dell'operazione fotografano la capillarità delle verifiche effettuate lungo tutto il perimetro dello snodo ferroviario e nei sottopassi: 1.085 persone identificate; 244 veicoli controllati (con nove sanzioni al codice della strada); 12 esercizi commerciali ispezionati (con nove sanzioni amministrative elevate)Al termine del servizio, il bilancio giudiziario ha fatto registrare due arresti (per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti), 12 denunce a piede libero e tre cittadini stranieri accompagnati in questura per le procedure di identificazione. Sotto chiave sono finiti diversi quantitativi di droga e denaro contante, ritenuto provento dello spaccio.Treni d'alta velocità fermati per il blitzPer permettere agli agenti di bonificare in sicurezza le aree adiacenti ai binari, spesso utilizzate come via di fuga dai pusher, è stato necessario chiedere la collaborazione di Fs Security Spa. La circolazione ferroviaria in prossimità della stazione di Milano Rogoredo è stata sospesa e rallentata per diversi minuti nella fascia oraria a cavallo del pranzo.Secondo i dati diffusi da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), il blocco ha provocato pesanti ripercussioni sulla mobilità: i treni dell'alta velocità hanno registrato ritardi fino a 40 minuti, oltre a subire parziali variazioni e cancellazioni, prima che il traffico tornasse alla totale normalità intorno alle 13.45.Rimossi oltre 4.300 chili di rifiuti nel boscoL'intervento ha avuto anche un profondo impatto sul fronte del degrado urbano. Grazie al supporto dei tecnici di Ats, Areu 118, Atm e soprattutto degli operatori dell'Amsa, è stata effettuata una pulizia radicale dei giacigli improvvisati e delle zone di spaccio nascoste nella vegetazione. In totale sono stati rimossi e smaltiti circa 4.360 chili di rifiuti, tra masserizie, tende e arredi dismessi.Claudio Sgaraglia: “Continueremo a monitorare l'evoluzione dell'area”“L'iniziativa - ha dichiarato il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia - si colloca nell'ambito delle strategie orientate a un rafforzato raccordo tra le istituzioni e all'attuazione di interventi calibrati sui contesti territoriali che richiedono particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza urbana”. “La prefettura e le forze di polizia continueranno a monitorare con continuità l'evoluzione della situazione nell'area di Rogoredo e nelle ulteriori aree della città interessate da analoghe esigenze di presidio”, ha concluso.