Modena è diventata lo scenario del lancio di una nuova fase industriale per ARES Atelier, segnando l’inizio di una trasformazione strategica volta a ridefinire il concetto di vettura su misura. Il marchio ha ufficializzato un piano di sviluppo ambizioso che mira a consolidare la propria presenza globale nel settore delle auto ultra-esclusive, puntando su un equilibrio tra ricerca tecnica e visione estetica personale.

Una leadership d’eccellenza

Per guidare questo ambizioso percorso, ARES Atelier ha affidato la gestione operativa ad Antonio Trotta, nuovo General Manager con un’esperienza ultra-decennale in Ferrari. Sotto la sua guida, l’azienda punta a strutturare un’organizzazione industriale che sia al contempo solida e scalabile, mantenendo però fede agli altissimi standard qualitativi del marchio. La stabilità del progetto è garantita da una compagine societaria di rilievo, che vede Proma Group come azionista di maggioranza affiancato dall’investitore indipendente Boris Collardi. Questo assetto assicura una visione a lungo termine che valorizza le competenze tecniche e manifatturiere del territorio modenese, hub mondiale dell’eccellenza automotive.

La filosofia della co-creazione

L’identità di ARES Atelier si fonda sulla co-creazione, un approccio dove il design, l’artigianalità e l’ingegneria avanzata si fondono per dare vita a progetti autenticamente irripetibili. Ogni vettura viene concepita partendo dall’identità e dalla personalità del cliente, trasformando ogni veicolo in un’opera di bespoke design che esprime unicità e innovazione tecnica.