Il cancelliere tedesco accelera sull’ingresso di Kiev e propone nuove garanzie di difesa europea

Non c'è più tempo da perdere, il cancelliere tedesco, sollecita l'Europa a prendere una decisione sull'Ucraina e accelerare il processo di integrazione nell'Unione. Friedrich Merz prende carta e penna e scrive direttamente ai presidenti della Commissione Ursula von der Leyen, del Consiglio Ue Antonio Costa e di Cipro Nikos Christodoulides, alla guida del Consiglio fino a giugno.

La lettera di Merz

"È giunto il momento di avanzare con decisione nell’integrazione europea dell’Ucraina, attraverso soluzioni innovative che costituiscano passi concreti e immediati", scrive Merz proponendo di associare l'Ucraina all'Unione Europea, prima della sua piena adesione che richiederà tempo. "È chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica", scrive nella lettera. II caso Ucraina è infatti, è stato accantonato nel marzo scorso, ed è fuori dall'agenda di giugno. Sul tema il cancelliere ha avuto contatti stretti con l’Eliseo e la questione è stata sollevata anche al summit dei leader Ue in aprile a Nicosia. Il cancelliere inoltre ha spiegato che lo status di "membro associato" consentirebbe all'Ucraina di partecipare ad alcune riunioni del Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo dell'Ue, di avere un commissario europeo "associato" senza portafoglio e membri "associati" del Parlamento europeo senza diritto di voto. All'Ucraina è stato concesso lo status ufficiale di Paese candidato all'adesione all'Ue nel dicembre 2023, ma i negoziati di adesione sono bloccati da allora a causa del veto dell'Ungheria di Viktor Orban. La vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi del 12 aprile ha cambiato la situazione e la Germania e la maggior parte degli altri Paesi dell'Ue sperano che questi negoziati inizino ufficialmente, sebbene siano già in corso colloqui informali con Kiev. Si prevede che questi negoziati saranno lunghi e difficili, soprattutto per quanto riguarda l'agricoltura. L'Ucraina è un importante produttore agricolo e il suo peso economico è motivo di preoccupazione per alcuni Paesi, tra cui la Francia.