“King Marracash” è il primo docufilm, diretto da Pippo Mezzapesa, che ripercorre la carriera di Fabio Rizzo, in arte Marracash, al cinema per un evento speciale il 25, 26 e 27 maggio. Un racconto intimo lungo un anno passato in prossimità con l’artista dove vengono mostrati la quotidianità, gli amici, i collaboratori, i riconoscimenti, le canzoni e l’amore. Tra le testimonianze raccolte quelle di Deleterio, Elodie, Guè, Jacopo Pesce, Matteo Mancuso, Marz, Mirko Rizzo, Paola Zukar, Rame e Massimo Recalcati.
Ma chi è Marracash? “Una persona con una grande forza di volontà, cosa che pensavo di non avere minimamente. – ha detto l’artista a Il Corriere della Sera – A patto che ci siano degli obiettivi. All’inizio era avere successo. Poi è stato non diventare matto a causa del successo: ho avuto un momento durissimo a causa dell’impatto con questa fama nazional popolare e non è stato facile, perché la mia vita era cambiata di netto. È stato devastante, per cui il mio obiettivo negli ultimi tre anni era non perdere completamente la testa, guarire, curarmi e riuscire a dipanare questa matassa impossibile”.
E ancora: “Ora mi sento fuori da questo casino. Ora sono nel momento tutto può succedere. Ho un po’ abbassato la guardia e quindi lascio entrare cose che prima mi precludevo. C’era quella frase di un mio pezzo che diceva ‘la libertà è non sapere cosa accadrà domani’. E forse il segreto è questo (…) Ho potuto gestire questa cosa grazie alle amicizie storiche, al cerchio stretto e al mio micromondo. Fa la differenza perché ti strutturi, hai alle spalle delle persone che hai conosciuto prima della fama, che sono lì per te davvero, che ti vogliono bene, con cui hai una famiglia allargata in cui io credo molto”.







