Il futuro del Rimini approda in consiglio comunale. A sollevare il caso è Nicola Marcello, consigliere d’opposizione del gruppo di Fratelli d’Italia, che ha presentato una dura interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco e all’assessore allo Sport. Al centro della polemica ci sono i mesi di caos, i continui rinvii e la mancanza di un quadro chiaro sulla nascita della nuova società e sulla gestione degli impianti sportivi cittadini, a partire dal ’Romeo Neri’. Appena qualche giorno fa il sindaco Sadegholvaad ha annunciato per il mese di giugno la pubblicazione del bando per individuare la nuova compagine societaria che dovrà rappresentare i colori biancorossi. Una tempistica che, tuttavia, non rassicura l’esponente di centrodestra. "Siamo già in forte ritardo — attacca Marcello — considerando che la nuova realtà dovrà ripartire totalmente da zero, mentre le squadre concorrenti sono già formate e pronte a programmare la prossima stagione". Il rischio concreto è quello di condannare il calcio riminese a una partenza in condizioni di grave precarietà, lasciando nel limbo tifosi, famiglie e operatori del settore.
Il nodo più intricato resta però quello legato alle infrastrutture. Il progetto per un nuovo stadio sembra aver subito una brusca battuta d’arresto, mentre la situazione del ’Romeo Neri’ appare ben lontana da una soluzione definitiva. Per Marcello, una ripartenza seria e credibile non può prescindere dalla certezza di avere a disposizione campi adeguati per gli allenamenti, strutture idonee per il settore giovanile e costi di gestione che siano sostenibili. Attraverso l’interrogazione, il consigliere di minoranza chiede scadenze precise sull’affidamento della società e, soprattutto, chiarimenti sulla futura gestione dello stadio. L’obiettivo è capire se il ’Romeo Neri’ sarà assegnato in modo continuativo al Rimini calcio o se si procederà ancora con una concessione oraria. Quest’ultima formula, giudicata da Marcello onerosa e penalizzante, costringerebbe la squadra a coabitare con altre discipline o con eventi extra-sportivi. "Su una vicenda così importante per l’identità e l’economia della città – conclude – servono oggi chiarezza, tempi certi e scelte concrete, per evitare che il Rimini sia costretto a emigrare in strutture alternative". Continua a leggere tutte le notizie di sport su











