Svegliato di soprassalto, i lampadari che oscillano e scricchiolii delle pareti. Tremano ancora una volta i Campi Flegrei con una forte scossa all’alba di magnitudo 4.4 che è stata avvertita e registrata in una vasta aerea del Napoletano alle 5.51. Il sisma ha avuto come epicentro il mare a una profondità di 3 km: è stata così intensa e lunga da ricordare quella del 30 giugno 2025, la più violenta degli ultimi 40 anni (magnitudo 4.6). In corso le verifiche del Dipartimento della Protezione civile, anche se al momento non si ha notizia di danni importanti.
Dall’inizio dello sciame sismico fino alle 6.30, l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha rilevato quattro scosse. Avvertiti tremori anche in molti quartieri di Napoli, da Pianura al Vomero, da Fuorigrotta al centro storico. L’evento rientra nella crisi bradisismica che colpisce la zona dal 2005: si tratta di un fenomeno vulcanico che solleva il suolo generando i terremoti. Nel mese di aprile, secondo l’ultimo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano, ai Campi Flegrei ne sono stati registrati 315, con un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15 millimetri al mese: l’evento più forte l’8 aprile, di magnitudo 3,4.











