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OpenAI, una delle principali società al mondo nel settore dell’intelligenza artificiale, conosciuta soprattutto per ChatGPT, si sta preparando per quotarsi in borsa secondo i principali media statunitensi, che citano fonti proprie vicine all’azienda. Secondo il Wall Street Journal e il New York Times sta collaborando con le banche d’affari Morgan Stanley e Goldman Sachs per preparare le pratiche da depositare nelle prossime settimane o addirittura nei prossimi giorni.
Secondo il Financial Times, l’obiettivo di OpenAI è di quotarsi in borsa potenzialmente già a settembre. Se dovesse verificarsi, quella di OpenAI sarebbe l’Offerta Pubblica Iniziale (IPO: Initial Public Offering), cioè la prima emissione di azioni di un’azienda e la loro vendita sul mercato, più grande e più attesa delle aziende nel campo dell’intelligenza artificiale, oltre che una delle più grandi nella storia. Recentemente OpenAI è stata valutata 852 miliardi di dollari.
OpenAI non è l’unica enorme società che lavora nell’intelligenza artificiale che nel 2026 ha deciso di quotarsi in borsa: sono del resto aziende che hanno bisogno di enormi capitali per continuare a svilupparsi, e la quotazione in borsa serve proprio ad attirare una mole di investimenti difficile da reperire nel privato.












