PADOVA - Spuntano i topi in Azienda ospedaliera, chiudono le sale operatorie e il fenomeno – dice qualcuno tra i corridoi di via Giustiniani – potrebbe essere legato ai cantieri del tram. Attualmente è chiuso per bonifica un intero piano del Policlinico e, nei prossimi giorni, toccherà ad altri due.

Secondo i ben informati, il rinvenimento riguarderebbe più di roditore individuato in area chirurgica: di qui la necessità di chiudere alcune sale operatorie che, a rotazione, vengono sanificate. A conferma di questo c’è la riunione che si è tenuta martedì sera, cui hanno partecipato chirurghi, anestesisti, direzione sanitaria e medica. Al termine dell’incontro è stato messo nero su bianco un piano di riorganizzazione finalizzato a non far saltare gli interventi urgenti e a riprogrammare le tempistiche per quelli non urgenti come, per esempio, la rimozione di un neo. LE INDISCREZIONI Naturalmente è in corso la ricerca sulle cause del problema. Secondo alcune indiscrezioni (anche se non c’è alcuna certezza) non è escluso che il fenomeno possa essere legato ai cantieri del tram che, per anni, sono rimasti aperti in via Giustiniani. Cantieri che, è giusto ricordarlo, hanno riguardato anche i sotto servizi e questo potrebbe aver smosso l’habitat abituale dei ratti che ora, anche a distanza di anni, potrebbero essere “riaffiorati”. Un paio di anni fa i sottoservizi sono stati rinnovati anche in via Ospedale civile. I CHIARIMENTI Sulla questione L’Azienda ospedaliera ha tenuto a fare alcune precisazioni. «Nell'ambito dell'attività di pulizia straordinaria già in atto – si legge in una nota – si è riscontrata la presenza di un roditore in un vano tecnico non comunicante con gli spazi dedicati alle attività assistenziali, per cui è stata immediatamente avviata la procedura di disinfestazione, estesa in via precauzionale a tutti gli ambienti clinici e non del blocco trattamenti del Policlinico – ha precisato ieri la Direzione Strategica dell’Azienda -. L'attività chirurgica sta proseguendo regolarmente, in quanto riorganizzata in altre sale operatorie dell'Azienda, ad eccezione di pochi interventi non urgenti che sono stati riprogrammati per i prossimi giorni. Quanto sopra è stato condiviso e pianificato con i professionisti interessati e con l'ufficio tecnico al fine di evitare disservizi e favorire la continuità delle attività». I TIMORI Nei corridoi dell’ospedale si bisbiglia che i topi ritrovati sarebbero più di uno. E questo crea una certa preoccupazione. Un topo morto può causare, infatti, gravi rischi igienico-sanitari, contaminazioni ambientali e, se in fase di decomposizione, cattivi odori e attrazione di insetti infestanti. I corpi dei roditori ospitano zecche, acari e pulci. Il contagio può avvenire tramite contatto diretto, inalazione di polvere infetta o parassiti che abbandonano la carcassa. IL PRECEDENTE Il problema, però, non riguarda solamente i topi. È di qualche giorno fa, infatti, il rinvio di alcune operazioni nel reparto di Otorinolaringoiatria a causa di un intervento di disinfestazione reso necessario dalla presenza di mosche. Diversi pazienti si sono visti rinviare così l’intervento già fissato, con inevitabili disagi e richieste di chiarimento. La criticità è stata poi gestita dalla direzione sanitaria attraverso un riassetto complessivo delle sale operatorie. Secondo quanto comunicato dalla direzione del Policlinico, una quota di interventi minori verrà recuperata nei prossimi giorni.