Foto d'archivio
In più di dieci anni le abitudini sono cambiate. A fronte di una città dove il numero delle auto continua ad aumentare, gli studenti romani scelgono, non solo per necessità, di spostarsi con il trasporto pubblico. È quanto emerge dal ciclo di incontri, tenuti da febbraio a maggio, nell’ambito del progetto sulla sicurezza stradale rivolto alle scuole superiori curato da Roma Servizi per la Mobilità.Come si spostano gli studenti di RomaTecnici, politici ed esperti hanno fatto visita, in circa quattro mesi, a 8 istituti superiori di Roma confrontandosi con più di 1.600 studenti. Al termine di ogni incontro, agli studenti è stato chiesto di riempire un questionario sulle loro abitudini di mobilità e uso dei social network. Dai risultati ottenuti si capisce come il mezzo privato sia sempre meno popolare in favore del trasporto pubblico.L’ultimo studio approfondito sul tema risaliva al 2014 ed era stato effettuato da Legambiente ed Euromobility su un campione di 5.516 studenti di Bologna, Carrara, Catania, Potenza, Ravenna, Roma, Torino e Venezia-Mestre. Nella Capitale, il 55,4% degli studenti aveva dichiarato di spostarsi con l’auto privata (da soli o con i genitori), il 13,5% in motorino e meno del 31% si spostava con i mezzi pubblici o altre modalità (a piedi o in bicicletta). Insomma, poco più di dieci anni circa 7 studenti su 10 delle superiori a Roma si spostavano con automobile, scooter o moto.Una cosa è certa. Parte del merito per il maggior utilizzo di bus, tram e metro di Roma dei giovani è legato all’agevolazione per gli under 19 grazie alla quale è possibile abbonarsi per un anno all’intera rete trasportistica della città. Dei 1.600 studenti coinvolti nel progetto, il 75,1% ha l’abbonamento annuale mentre il 40,5 ha il titolo agevolato.Il dato più importante emerso è che il 46,3% arriva a scuola con il trasporto pubblico che è quindi la modalità prevalente di spostamento. Solo il 10,1% usa mezzi a due ruote o micromobilità (il 34,1% si fa accompagnare in auto, l’8,9 arriva a piedi). Una tendenza che si conferma per il tempo libero. Visto che il Tpl è utilizzato per spostarsi dal 43,5% mentre solo il 7,4 si muove con moto e scooter, il 20,6% va a piedi e il 22,3% con l’auto. Insomma, nell’arco di poco più di un decennio la popolazione studentesca che si muove col trasporto pubblico è aumentata di circa il 10%, quasi un punto all’anno. Un trend positivo e costante che l’amministrazione, ovviamente, vuole mantenere tale.Più piste ciclabiliDurante gli incontri sono emersi anche altri dati interessanti. Sul versante della sicurezza percepita sulla mobilità leggera, il 45,4% userebbe bici e monopattini se ci fossero piste più sicure. Per il 21,8% l’ostacolo principale è la mancanza di piste ciclabili. Tra gli studenti, le ragazze attribuiscono più peso alla sicurezza stradale: per il 33,7% Roma dovrebbe investire di più (24,3% tra i maschi). Il 45% dei ragazzi invece vorrebbe più investimenti sul Tpl (37,5 tra le ragazze).








