Un racconto a due voci, una penna e un muso soddisfatto, sereno: è il muso di Theo, il cane Setter inglese di Palermo che oggi sarà il protagonista di una storia composta da incontri fortuiti, dolore, ma anche da tanta collaborazione e amore incondizionato. Theo rappresenta il simbolo perfetto della resilienza e di come ognuno di noi dovrebbe offrire a sé stesso e agli altri, una seconda opportunità, tenendo mani e osservando code agitarsi, finalmente felici.
Theo, deus ex machina
Il suo nome è l'emblema di come Theo, inconsapevolmente, abbia mosso i fili giusti, portando sulla stessa strada, fino a lui, Claudia e Gianlorenzo, all'epoca dei fatti, due sconosciuti, che oggi, invece, hanno un lieto fine in comune. Claudia è una volontaria siciliana approdata di recente su La Zampa e ci spiega che, nel 2022, era venuta a conoscenza, tramite Facebook, nei vari gruppi di segnalazioni di cani e gatti smarriti o in difficoltà, di un Setter, parecchio malridotto, abbandonato in una zona dell'hinterland di Palermo, più precisamente a Ciaculli, in campagna - “Ormai, in realtà, una periferia: zona di cacciatori, insomma” - inizia Claudia.
E prosegue: "Naturalmente, tutti segnalavano questo cane e gli davano da mangiare, ma rimaneva all'esterno, senza un riparo. Infatti, andava a dormire nella rientranza del cancello di una villetta. C'era questa signora che parlava con me, che lo vedeva sempre ed era disperata, perché non aveva soldi per poterlo mettere in pensione e non poteva portarlo a casa, avendo già troppi cani in uno spazio molto piccolo. Non lo voleva far entrare in canile, quindi non sapevo come muovermi e mi consultavo con tutti". Finché, Claudia non incappa in una volontaria che fa parte di un rescue per Setter, la quale la porta a conoscenza di un potenzialmente adottante, un po' sui generis.






