Adolescenti che non riescono a diventare adulti perché privi di speranza e futuro. Si cercherà di mettere a fuoco questo problema nell’appuntamento di Scholé. Per la formazione dei cittadini di questa sera (alle 21). La rassegna, ispirata dal cardinale Matteo Zuppi e affidata al professore Ivano Dionigi, propone una riflessione sullo Stare nel dolore: la cura dell’adolescenza. A parlarne sarà la psicologa e psicoterapeuta Loredana Cirillo. Donatella Finocchiaro accompagnerà l’incontro con letture di Ifigenia in Aulide da Euripide.
Finocchiaro, perché la scelta è ricaduta su Ifigenia?
"Leggerò un prologo del romanzo di Loredana Cirillo, Soffrire di adolescenza. Il dolore muto di una generazione, e il monologo di Ifigenia, sofferente per il sacrificio che le è stato chiesto e a cui si presta per amore del padre, della famiglia, perché lo ritiene giusto. Una metafora dell’oggi, di una generazione che un po’ si sacrifica per questi genitori che non sono capaci di educarli".
È un tema che sente vicino?
"Molto. Sono una madre e mi accingo a crescere un’adolescente. Mi rendo conto del fatto che alcune emozioni, soprattutto quelle negative, non vengano gestite dai ragazzi. Come se non ci sia spazio per la tristezza, il dolore, la sofferenza".







