di Sonia Fardelli
Due imprenditori casentinesi, marito e moglie, ed un loro dipendente sono stati arrestati dai carabinieri per spaccio di droga. Segnalato alla Procura anche il figlio minore come detentore di droga ad uso personale. Trovate dai carabinieri numerose dosi di cocaina e hashish per quasi 60 grammi. Sequestrati anche 60mila euro che i militari pensano possano essere provento dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione dei carabinieri è partita da un posto di blocco della Radiomobile della Compagnia. Durante l’ispezione di un’autovettura condotta da una donna di 49 anni, residente in provincia di Arezzo, con a bordo il figlio 17enne e un operaio 54enne, hanno trovato un foglio manoscritto con annotazioni di debiti di presunti assuntori di sostanze stupefacenti. I carabinieri, coordinati dal comandante Domenico Gaudio, hanno deciso così di intensificare i controlli con perquisizioni domiciliari, fatte anche con l’ausilio dell’unità antidroga "Tami" del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze. Le ricerche fatte alla presenza del marito ed estese anche all’azienda dei coniugi, hanno portato a sequestrare complessivamente 50 dosi di cocaina, per un peso totale di circa 30 grammi, 38 grammi di hashish, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e ulteriori appunti manoscritti, ritenuti dai Carabinieri riconducibili all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari casentinesi, durante le perquisizioni, hanno anche trovato e sequestrato 60mila euro, nascosti in modo tale da far pensare ad una provenienza illecita e riconducibili all’attività di spaccio. Sono state sequestrate anche alcune pistole replica, prive del tappo rosso ed altri oggetti atti ad offendere. Il denaro, la droga e tutto l’altro materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà adesso valutare ulteriormente tutti gli elementi forniti dai carabinieri. Il figlio minorenne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, mentre i due coniugi ed il dipendente sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono in corso ulteriori indagini condotte dalla Procura di Arezzo per risalire alla rete delle persone che avevano acquistato sostanze stupefacenti dai due imprenditori.










