FIRENZELa chiusura al traffico di Ponte al Pino è fissata per il 25 maggio. Lo choc per il rione e la viabilità fiorentina, orfana del ponte fino al 14 settembre, non sarà soft. Ma per i residenti di via Pacinotti e piazza Vasari la consolazione è all’orizzonte. Per loro, infatti, sono in arrivo due (potenziali) buone notizie legate al milione e 300mila euro stanziato da Rfi, titolare dei lavori e ’proprietaria’ del cavalcavia ferroviario, come compensazione ai disagi subiti dalla città. La prima riguarda via Pacinotti. Qui durante i primi 100 giorni di chiusura del ponte sarà sperimentata la pedonalizzazione quasi totale della strada. I mezzi del trasporto pubblico sfileranno in una corsia unica posta al centro della via. La corsia, secondo il piano di Palazzo Vecchio che ha, di fatto, accolto l’idea del centro commerciale naturale Pacinotti presieduto da Francesca Conti Turchi, sarà delimitata da new jersey e fioriere.
"Si tratta – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Giorgio – di una pedonalizzazione sperimentale, utilizzeremo l’urbanistica tattica per restituire la strada alle persone". Cioè? Vernici colorate, arredi urbani leggeri, piante e verde per rendere i dua lati della strada, non percorsi dai bus, un’area pedonale. I locali potranno, seppur in parte limitata, sfoderare tavolini e sedute e ’contare’ sull’afflusso di persone che, a piedi, attraverserà la maxi passerella pedonale. L’allestimento, secondo il Comune, potrebbe richiedere una decina di giorni. Quindi dalla fine della prima settimana di giugno, via Pacinotti scoprirà il suo nuovo volto. E terminati i 100 giorni? Si vedrà. Se il test sarà superato, una volta terminata la sostituzione di Ponte al Pino, il Comune prenderà in considerazione il nuovo volto di via Pacinotti. Ma servirà ancora tempo. Intanto l’assaggio per tutta l’estate resta garantito. La parola però spetterà comunque, ai cittadini. Rfi infatti darà il via insieme al Comune a un percorso partecipativo con tutto il quartiere.









