20 maggio 2026 23:15
Sabato 30 e domenica 31 maggio 2026, il Teatro Gioiello di Torino ospiterà lo spettacolo "La parabola discendente di un padre ambientalista", un monologo incentrato sulle tematiche della sostenibilità, della genitorialità e sulle difficoltà nel mantenere la coerenza quotidiana. Prodotto dalla compagnia teatrale Mulino ad Arte, il testo è interpretato e scritto da Daniele Ronco, che si avvale della supervisione di Alessio Parenti e della regia di Luigi Orfeo. La rappresentazione porta sul palcoscenico torinese una riflessione che unisce elementi autobiografici a dinamiche familiari attuali.Le contraddizioni dell'eco-consapevolezza sul palcoscenicoLa narrazione si sviluppa attorno al viaggio comico di un padre di tre figli alle prese con le sfide dell'educazione e della tutela ambientale. Tra pannolini biodegradabili, asili nel bosco, sedie Stokke e alimentazione a base di tofu, la trama analizza l'impatto della genitorialità e delle derive salutiste all'interno delle relazioni familiari, ponendo l'accento sul contrasto tra i grandi ideali ecologici e le necessità pratiche della vita vera, come la gestione delle bollette e le notti insonni, fino a trasformare un matrimonio "green" in un confronto ironico tra stili di vita differenti. Lo spettacolo si rivolge a una platea trasversale, includendo genitori, futuri genitori o persone che non desiderano avere figli, puntando a esplorare come vivere in modo responsabile senza perdere il senso dell'ironia.Le scelte registiche e la poetica della fragilitàNelle note di regia, Luigi Orfeo evidenzia come l'obiettivo principale della messa in scena sia quello di rendere la storia universale, superando i confini del dibattito strettamente ambientalista o generazionale per concentrarsi sul tema della coerenza umana. Il lavoro registico ha puntato a mettere a nudo l'interpretazione di Daniele Ronco, cercando di restituire un ritratto senza filtri e privo di giudizi. L'intento della rappresentazione è quello di far emergere l'autenticità delle fragilità e delle contraddizioni quotidiane attraverso un approccio che affronta la complessità del presente con il sorriso, evitando l'ottimismo cieco o il buonismo.L'impegno green di Mulino ad ArteLa compagnia Mulino ad Arte, fondata nel 2012 e guidata dallo stesso Daniele Ronco, ha strutturato negli anni un percorso di ricerca incentrato sulla sostenibilità e sulla cura del pianeta attraverso l'espressione artistica. La realtà teatrale si caratterizza per lo sviluppo di una produzione definita "green", volta a stimolare la partecipazione attiva degli spettatori. Tra i progetti sviluppati dalla compagnia nel corso della sua attività si inserisce anche l'iniziativa innovativa denominata "Teatro a Pedali", nata per ridefinire il rapporto con il pubblico e promuovere una visione condivisa del futuro.








