Redazione
20 maggio 2026 19:18
Un momento dell'incontro
Ha preso il via questa mattina, nello spazio Murat a Bari, il summit regionale dedicato al tema dell'immigrazione. L'evento, fortemente voluto dall'amministrazione pugliese, segna formalmente l'inizio del percorso di concertazione e partecipazione pubblica mirato alla stesura delle nuove linee guida del Piano regionale delle Politiche migratorie.Il tributo a Bakari SakoL'inizio della sessione di lavori è stato contrassegnato da un toccante momento di silenzio in memoria di Bakari Sako, il cittadino maliano brutalmente assassinato a Taranto lo scorso 9 maggio. La commemorazione è stata promossa e curata dai rappresentanti dell’associazione di promozione sociale Babele, realtà attiva in prima linea nel territorio ionico per la salvaguardia dei diritti della popolazione migrante. I saluti istituzionali introduttivi sono stati affidati al governatore della Regione Puglia e all'assessora con delega alla Cultura, Conoscenza e Politiche migratorie, Silvia Miglietta.Le parole di Decaro"Queste non sono giornate facili per la nostra Puglia. Quanto è successo a Taranto – ha esordito il presidente della Regione Puglia – ci ha sconvolto e soprattutto ci interroga. Quando accadono fatti così atroci e violenti, per mano di ragazzini, non possiamo non chiederci cosa abbiamo sbagliato anche noi. Cosa non abbiamo fatto e cosa invece possiamo fare per far sì che fatti del genere non accadono più. Perché nessuno, qualsiasi sia il colore della pelle, deve sentirsi in pericolo in questa terra. Perché i Pugliesi sono persone che hanno fatto dell’accoglienza e della solidarietà una vocazione. Sako era per noi un cittadino pugliese, era un lavoratore, era un essere umano che ha creduto che questa terra potesse dargli un futuro. La Regione Puglia oggi avvia una nuova fase di discussione che ci porterà al nuovo Piano per le Politiche migratorie con l'obiettivo di costruire una realtà che parli di rispetto, di inclusione, di lavoro, di convivenza civile, di solidarietà per tutti".Gli obiettivi e le sfide dell'assessorato"Testimoniamo a tutta la comunità di Taranto la nostra vicinanza per quello che è successo a Bakari Sako – ha dichiarato l’assessora Miglietta – e ribadiamo la necessità di costruire strumenti e politiche di prevenzione e di contrasto al clima d’odio che colpisce le persone migranti"."L’incontro di oggi – ha proseguito l’assessora – vuole avviare il ragionamento sul nuovo Piano regionale per le Politiche migratorie. Proprio perché la Regione Puglia, in questi anni, ha lavorato molto in questa direzione e continua a farlo, vorrei che provassimo ad alzare l’asticella e a misurarci con nuove sfide. Dobbiamo continuare a lavorare sull’integrazione, avendo come obiettivo principale la garanzia del pieno accesso ai primi di cittadinanza alle persone migranti che vivono e lavorano nei nostri territori. Questi diritti passano dalla costruzione di un nuovo diritto all’abitare che superi il modello delle foresterie evolvendosi da un approccio assistenziale verso un modo autonomo di abitare. È quello che stiamo provando a fare attraverso l’avviso Puglia Accogliente, sul quale auspichiamo un’ampia collaborazione degli enti locali"."Mi piacerebbe anche che dalle nostre collaborazioni e dalle nostre esperienze e attività consolidate – ha concluso Miglietta – possa levarsi una voce forte che vada oltre i confini regionali. Io penso che la Regione Puglia abbia raggiunto la credibilità per essere ascoltata a livello nazionale. Mi piacerebbe che da qui partisse un movimento capace di chiedere con forza al Governo di impegnarsi in una revisione della legge sull’immigrazione, in una semplificazione delle procedure per l’ottenimento dei permessi di soggiorno, e non nel loro inasprimento o nella loro complicazione. Sono certa che su questi temi non saremmo soli e che ci seguirebbero altre Regioni, altri territori, altre associazioni, altri sindaci, altre prefetture. Chiunque sia impegnato su questi temi potrebbe fare squadra con una Regione come la nostra, che da sempre è terra di accoglienza e terra di frontiera, continua a esserlo e ha dimostrato negli anni una grande capacità di governare politicamente questi temi".La voce del terzo settore"Ringrazio Regione Puglia per aver voluto ricordare l'omicidio di Sako Bakari avenuto a Taranto il 9 maggio – ha detto Enzo Pilò, il rappresentante legale dell’associazione Babele – Alla conferenza di oggi partecipano tanti professionisti dell'immigrazione, ma la nostra sfida è riuscire a superare una visione burocratica del fenomeno migratorio e diventare sempre di più presidi di solidarietà e di giustizia sociale".I tavoli di discussione e i dettagli del progettoIl fitto programma della Conferenza si svilupperà per l'intera giornata fino al tardo pomeriggio. L'agenda prevede la suddivisione dei partecipanti in quattro gruppi tematici paralleli, focalizzati sui pilastri della strategia d'integrazione pugliese: le politiche abitative e i modelli di accoglienza, il welfare sanitario e socioassistenziale, l'inserimento occupazionale regolare combinato alla lotta al caporalato, e infine i progetti di emancipazione e partecipazione democratica dei cittadini stranieri.Il forum si inserisce all'interno delle attività previste dal piano ministeriale “Puglia Inte(g)razione. Interazione e Governance interculturale”. L'iniziativa gode del sostegno economico europeo tramite il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) per il ciclo 2021-2027, ed è guidata dalla Regione Puglia in veste di ente capofila, supportata da una fitta rete di partner del privato sociale che comprende NOVA Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale (realtà mandataria dell'Associazione Temporanea di Scopo), QUASAR Cooperativa Sociale, RINASCITA Società Cooperativa Sociale, Comunità Oasi2, Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus ETS e l'Associazione di Promozione Sociale Sofocle.







