Redazione

20 maggio 2026 15:01

La ventesima edizione di VitignoItalia si è chiusa con un bilancio positivo alla Stazione Marittima sul Molo Angioino di Napoli: tre giorni di eventi hanno richiamato oltre 10.000 visitatori, tra operatori del settore, stampa specializzata ed enoappassionati. La manifestazione ha ospitato 250 cantine e 30 buyer internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti e Giappone, selezionati in collaborazione con ICE, l'agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.Un ventennale da record, poi la svolta del formatIl direttore di VitignoItalia, Maurizio Teti, ha commentato i risultati dell'edizione e anticipato un cambiamento strutturale per il futuro: "La ventesima edizione è stata bagnata da un notevole successo. Grande affluenza di pubblico, una selezionata partecipazione di buyer internazionali e una particolare attenzione da parte dei media per un gran risultato su tutti i fronti che ha certamente soddisfatto i nostri espositori. Ma proprio il rapporto che esiste da sempre tra VitignoItalia e i produttori ci porta, probabilmente nel momento di massimo successo della manifestazione, a riflettere su una nuova formula dell'iniziativa. Stiamo infatti ipotizzando, per l'edizione 2027, di portare le giornate a due proprio per favorire, sia in termini economici che di impegno del personale, il mondo produttivo presente all'evento. Tutto questo mantenendo inalterati i contenuti, le masterclass e il livello dei professionisti presenti e continuando a promuovere un programma ancora più completo."Dal 2027, quindi, la manifestazione passerà da tre a due giorni, con l'obiettivo di rendere la partecipazione più sostenibile per le cantine espositrici, senza rinunciare alla qualità dei contenuti.La Campania protagonista, con i millennials sempre più presentiRilevante il contributo dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania, che ha allestito un'area dedicata con una collettiva di trenta aziende vitivinicole. L'assessora Maria Carmela Serluca ha dichiarato: "Grande affluenza nell'area campana di VitignoItalia, dove abbiamo organizzato una collettiva di trenta aziende vitivinicole. Anche l'Enoteca regionale, con oltre trecento etichette campane in degustazione si è rivelata una formula vincente per far conoscere in maniera ampia e approfondita il nostro straordinario patrimonio vitivinicolo. Abbiamo riscontrato un particolare interesse da parte dei millennials, che si avvicinano al consumo del vino in modo consapevole. A VitignoItalia le nostre aziende hanno saputo raccontarsi coniugando tradizione e innovazione: molto interessanti anche le nuove proposte studiate da alcune cantine campane per l'abbinamento specifico tra vino e pizza."Masterclass, forum e sostenibilitàTra gli appuntamenti più apprezzati, le masterclass dedicate ai bianchi campani del 2006, ai vini vulcanici, alle etichette del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, del Consorzio DOC Friuli e ai vini premiati dalla guida 100 Best Italian Rosé, sponsorizzata dall'azienda Sorì. Un forum promosso da BPER Banca, main sponsor dell'evento, ha riunito istituzioni, stampa e professionisti del settore per discutere le prospettive di crescita sostenibile delle cantine.Sul tema, Giovanna Zacchi, responsabile del Servizio ESG Strategy di BPER Banca, ha affermato: “La transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili è una sfida centrale anche per il settore vitivinicolo e agroalimentare, che già oggi dimostra grande attenzione all'impatto ambientale e all'uso responsabile delle risorse. Il ruolo della banca è anche quello di accompagnare le imprese in questo percorso, mettendo a disposizione strumenti finanziari, competenze e supporto strategico per favorire investimenti in innovazione, efficienza energetica e riduzione delle emissioni, contribuendo a creare valore di lungo periodo per le aziende, i territori e le comunità.”Positivo riscontro ha ottenuto anche il Wine & Food Lab, curato da FEAMPA (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura) insieme allo chef Carlo Olivari, dedicato al dialogo tra i vini campani e il patrimonio ittico della regione. Tra le collaborazioni dell'edizione, la Camera di Commercio Irpinia Sannio, l'azienda napoletana Espresso, attiva nel settore della torrefazione, e la Fondazione Domenico Cirillo, impegnata nella promozione del bere responsabile e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni.