È tornato a casa il 14enne napoletano accoltellato davanti al Mc Donald’s in piazza Municipio, a Napoli. Il ragazzino è stato ricoverato per nove giorni all’ospedale Vecchio Pellegrini, assistito nel reparto di Terapia Intensiva e successivamente di Chirurgia generale per le gravi lesioni provocate dai fendenti. Dopo l’intervento chirurgico subito ci vorrà un po’ di tempo per tornare sui campi da calcio ma il minorenne, appassionato di sport, potrà riprendere la settimana prossima la scuola. La famiglia del ragazzino ha scritto una lettera ufficiale ai medici ringraziandoli «per aver reso meno amaro un momento così difficile” e descrivendo il personale ospedaliero come “un vero esempio per l’intera sanità italiana».

L’aggressione Il raid di violenza sarebbe scattato per «uno sguardo di troppo» ad una ragazzina di 13 anni dopo una lite verbale tra il 14enne, vittima dell’accoltellamento e un 15enne fermato dalla polizia la sera dell’aggressione, intorno alle 21 di sabato 9 maggio. L’operazione coordinata dal comandante generale della polizia locale Ciro Esposito, ha coinvolto anche l’Unità Operativa Iaes, il settore investigativo ambientale ed emergenze sociali. Prima i poliziotti municipali di una pattuglia della Centrale Operativa Territoriale hanno disorientato l’aggressore per poi bloccarne la fuga e sequestrargli il coltello a farfalla di otto centimetri con cui aveva inferto sei coltellate all’addome del minorenne. Successivamente i poliziotti locali dell’Unità Operativa Iaes hanno portato avanti le indagini, riscontrando che quattro dei sei fendenti avevano lesionato fegato, polmone e gola. Nei confronti del minorenne che si trova, ora, nell’istituto penale minorile di Nisida, il gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli ha convalidato il provvedimento di fermo con l’accusa di tentato omicidio. Le cure Le coltellate nell’addome hanno rischiato di compromettere gravemente la vita del 14enne, assistito con un codice rosso al pronto soccorso del Pellegrini e operato d’urgenza da Alberto D’Agostino, direttore dell’Uoc di Chirurgia generale che ha dimesso il minore «ora in buone condizioni e felice di tornare a casa». «È stato fondamentale intervenire tempestivamente per la presenza di un’importante emorragia intraddominale per cui il minore è stato sottoposto ad un’operazione di quasi quattro ore» spiega D’Agostino. Dopo l’intervento, perfettamente riuscito, il ragazzino «ha trascorso cinque giorni in Terapia Intensiva, per estubarlo, controllare le infezioni e scongiurare la possibilità di nuove emorragie» aggiunge Michele Iannuzzi, direttore dell’Uoc di Rianimazione e Terapia Intensiva che sottolinea «l’umanizzazione delle cure con la possibilità per i parenti di trascorrere più ore con i pazienti». Napoli, 15enne in cella coltellate a un coetaneo: «L’arma? Non era mia»L’ondata di «codici rossi che spesso riguardano giovanissimi» è un fenomeno in aumento spiega Emilio Bellinfante, direttore del pronto soccorso e della Medicina d’Emergenza. «Abbiamo in media 170 accessi al giorno di cui 12 di codici maggiori con 3 aggressioni al giorno sia da arma bianca che arma da fuoco e un’età media di circa 19 anni, ovviamente le aggressioni aumentano il fine settimana» conclude Bellinfante. La lettera «Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutto il personale dell'Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli». Così comincia la lettera firmata dal padre del 14enne che racconta di aver «ricevuto un'assistenza semplicemente straordinaria», esprimendo la sua riconoscenza per tutti i medici intervenuti nelle cure del figlio e soffermandosi anche su alcuni infermieri per la loro «dedizione e il supporto costante». «Spesso si sente parlare negativamente della sanità pubblica ma la nostra esperienza al Pellegrini è stata assolutamente positiva, abbiamo trovato un'assistenza h24 eccellente, un ambiente estremamente pulito e un'attenzione per il paziente a dir poco maniacale» si legge nella lettera dedicata al personale ospedaliero della struttura che, a breve, sarà interessata da lavori di restyling per potenziare i reparti dell’urgenza come il pronto soccorso, la chirurgia generale e la chirurgia della mano.