Proteste contro il trasferimento di due orche

Wikie e Keijo, madre e figlio, sono due orche «francesi» che dopo la chiusura dei Marineland di Antibes (dallo scorso anno in Francia sono vietati gli spettacoli con balene e delfini) verranno trasferite al Loro Parque di Tenerife, in Spagna. Adesso gli animalisti temono per il loro benessere perché in Spagna potrebbero tornare ad esibirsi. Per mesi il loro destino era rimasto in certo, sembrava una buona idea il trasferimento in un santuario marino in Canada ma gli esperti hanno sollevato dubbi per la temperatura delle acque fredde. Per questo il governo francese ha scelto la Spagna, una decisione che ha scatenato le proteste di 12 associazioni, non solo francesi. Nel mirino sono finite le condizioni delle strutture del Loro Parque in Spagna, dove quattro orche sono morte tra il 2019 e il 2024. La direzione del parco spagnolo ha detto che nessuno di quei decessi era collegato alle strutture e che gli spettacoli con le orche sono «presentazioni educative» per sensibilizzare gli spettatori alla conservazione delle specie.

Orche

Guida per aiutare gli impollinatori dei nostri balconi

In occasione della Giornata mondiale delle api (ieri) e della Biodiversità (domani), Greenpeace Italia lancia una guida pratica per trasformare balconi, terrazzi e giardini in piccole oasi per gli insetti impollinatori che su scala globale sono minacciati dai pesticidi e stanno sparendo dai nostri ecosistemi. Le api e gli altri impollinatori garantiscono la riproduzione del 75 per cento delle colture alimentari mondiali. In Europa una specie su dieci di api e farfalle è già minacciata di estinzione e una su tre è in declino. In questo contesto l’Ue sta indebolendo le norme sulle autorizzazioni dei pesticidi e sul divieto di quelli già considerato dannosi per l’ambiente e la salute umana. La guida si chiama «Fiori a amici delle api» ed è pensata per aiutare nella scelta delle piante che possono nutrire api e farfalle anche in città. Tra le specie consigliate nella guida: lavanda, rosmarino, calendula, borragine e girasole. La guida è sul sito dell’associazione.