La guerra in Medio Oriente colpisce anche gli snack giapponesi. L'aziendaCalbee ha annunciato le confezioni monocromatiche per 14 varianti di prodotto: nafta scarsa, inchiostri a rischio.

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Dal 25 maggio sugli scaffali giapponesi inizieranno a comparire delle curiose confezioni di patatine in bianco, nero e grigio, senza colori e prive della tipica grafica vivace che caratterizza articoli simili, ci sarà solo il nome del prodotto su fondo neutro. Quella operata da Calbee, il più grande produttore di snack del Giappone, non è una scelta estetica, come abbiamo potuto apprendere dal comunicato ufficiale del 12 maggio scorso: la decisione di dover ridurre a due soli colori le confezioni di quattordici varianti di prodotto (tra cui le Potato Chips nei gusti classici, i Kappa Ebisen e il cereale Frugra) è arrivata a causa della “instabilità nell’approvvigionamento di alcune materie prime” legata alle tensioni in Medio Oriente.

Il nodo è la nafta, un derivato del petrolio usato nella produzione di inchiostri per stampa. Con la chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei corridoi energetici più trafficati del mondo, la disponibilità nel mercato asiatico di questo materiale si è contratta, facendone salire i prezzi e complicando le forniture. Le aziende che dipendono da imballaggi elaborati si trovano a fare i conti con una filiera che improvvisamente non regge più i volumi abituali.