Bologna, 20 maggio 2026 - Il ricorso all’Anac, l’Autorità Anticorruzione, è già inviato. Questa volta nel mirino della consigliera di FdI, Manuela Zuntini ci sono sia la presenza di Camst, quale società che prepara pasti, in alcuni consorzi che si occupano di nidi comunali gestione indiretta, in qualche caso fin dal 2004. Sia il ricorso frequente all’istituto giuridico del consorzio, invece dell’Associazione temporanea d’impresa (Ati). I nidi in questione sono a gestione indiretta, quindi amministrati da consorzi formati da cooperative. La consigliera di FdI non è nuova per quanto riguarda il fatto di rivolgersi all’Anac. Suo il ricorso che ha fatto saltare il banco della refezione scolastica, affidata previo appalto sempre alla vincitrice Camst.
La Camst nel mirino della meloniana
Ora un nuovo ricorso con una duplice finalità. All’Anac, Zuntini, in merito alla presenza di Camst nei consorzi, chiede di valutare “correttezza e legittimità delle procedure con cui tale servizio sia stato affidato a Camst e come sia possibile che prosegua ininterrotto da oltre 15/20 anni”, si legge nella richiesta.
Secondo, in merito all’utilizzo ripetuto dell’istituto giuridico del consorzio, la consigliera di FdI domanda se ciò “non rappresenti di fatto una elusione delle procedure pubbliche per l'affidamento di servizi pubblici, anche con riferimento alla creazione di consorzi "di comodo" creati unicamente per partecipare a gare e successivamente subappaltare l'esecuzione alle singole consorziate”.








