Il calcio europeo si appresta a voltare pagina. A Istanbul, il Comitato Esecutivo della UEFA ha approvato un nuovo sistema di qualificazione per i Campionati Europei e la Coppa del Mondo, destinato a entrare in vigore dopo EURO 2028.
L’obiettivo dichiarato è netto: contrastare il calo di interesse di tifosi ed emittenti, eliminare le partite ritenute “senza significato” e accrescere spettacolo e valore commerciale delle competizioni per nazionali.
La riforma, frutto di mesi di consultazioni, si ispira al recente successo del nuovo formato della Champions League, il cosiddetto “modello svizzero”.
I tradizionali gironi da quattro o cinque squadre andranno così in archivio (resteranno in vigore soltanto per le qualificazioni a EURO 2028 nel Regno Unito e in Irlanda), lasciando spazio a una struttura “a livelli” strettamente connessa alla UEFA Nations League.
Le nazionali europee saranno suddivise in due macro-leghe. La League 1 costituirà l’élite del continente, con 36 selezioni (quelle appartenenti alle Leghe A e B della Nations League) ripartite in tre grandi gruppi da 12. Ogni squadra disputerà sei gare secche contro sei avversarie diverse, affrontando due rivali per ciascuna fascia di merito. Le migliori di ciascun raggruppamento otterranno l’accesso diretto alla fase finale degli Europei o dei Mondiali.











