“Stanno assassinando l’anima del territorio del Poro”. Con queste parole il docente Nicola Rombolà, esponente di Italia Nostra, interviene sul crescente sviluppo di impianti fotovoltaici nell’area tra Zungri e Zaccanopoli.

Secondo la denuncia, vaste porzioni di territorio agricolo sarebbero state progressivamente occupate da installazioni energetiche, con un impatto visivo e ambientale considerato profondamente invasivo.

“Dai campi coltivati alle distese di pannelli”

Nel suo intervento, Rombolà descrive una trasformazione radicale del paesaggio rurale. “Al posto di pascoli e campi di grano oggi spiccano macchie nere, veri e propri ‘buchi neri’ di pannelli fotovoltaici”, afferma.

Il docente richiama anche la memoria storica e culturale del territorio, evidenziando il contrasto tra l’attuale scenario e le descrizioni ottocentesche e novecentesche che esaltavano la fertilità e la bellezza del Monte Poro.