“Un contratto intersettoriale del manifatturiero che abbraccia circa 17 comparti produttivi, uno strumento che semplifica la vita al professionista e che risulta facile da consultare per lavoratori e datori di lavoro”.

Così Andrea Cafà a margine della firma del contratto tra Cifa Italia e Confsal avvenuta oggi a Roma. Il contratto, ha spiegato Cafà, è articolato in due parti: una sezione dedicata ai diritti, al welfare e alle tutele dei lavoratori “a livello universale” e una seconda parte con le specificità dei singoli comparti produttivi. Per il presidente di Cifa Italia si tratta di “un grande successo”, anche perché parte da una paga base oraria superiore ai 9 euro e si inserisce nel contesto del manifatturiero italiano, “spina dorsale del Made in Italy e dell’export nazionale”. Cafà ha sottolineato inoltre come il nuovo impianto contrattuale possa favorire le imprese “illuminate” nel miglioramento dell’organizzazione aziendale attraverso il welfare individuale, con effetti positivi su innovazione e produttività, sia qualitativa che quantitativa.