Dialogo, imparzialità e costruzione di fiducia tra le parti in conflitto. L’esperienza di Doha nei processi di mediazione raccontata dal ministro per gli Affari Esteri dello Stato del Qatar, Mohammed bin Abdulaziz Al-Khulaifi, in occasione dell’evento organizzato dalla Med-Or Italian Foundation

La mediazione come strumento centrale della politica internazionale e come risposta alla crisi dell’ordine globale. È questo il messaggio lanciato durante l’evento “Il valore della mediazione”, organizzato a Roma dalla Med-Or Foundation, con la partecipazione speciale del ministro di Stato per gli Affari Esteri dello Stato del Qatar Mohammed bin Abdulaziz Al-Khulaifi.

Un breve contributo del presidente della fondazione Marco Minniti incentrato sul valore della mediazione in un momento storico in cui “l’unilateralismo sembra prevalere” ha introdotto l’intervento del plenipotenziario qatariota, che ha sottolineato come la mediazione rappresenti “una pietra miliare” della politica estera di Doha, ribadendo al contempo che il Qatar “rifiuta l’idea di una soluzione militare” e considera il dialogo l’unico strumento capace di produrre risultati duraturi, ponendosi come mediatore credibili e imparziale e mirando a mantenere aperti i canali con tutte le parti coinvolte. “Il ruolo del mediatore non è raggiungere l’accordo: questo è compito delle parti in conflitto. Il mediatore deve costruire ponti”, è la formula proposta da Al-Khulaifi.