Tre persone sono state arrestate e poste ai domiciliari dai Carabinieri nell’ambito di un’operazione contro lo spaccio di droga, soprattutto cocaina, nel Lagonegrese, in particolare a Rotonda (Potenza). Per altre tre persone, su richiesta della Procura della Repubblica di Lagonegro (Potenza), il gip ha disposto all’obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini dei militari dell’Arma sono cominciate nel settembre 2024, quando a Rotonda un giovane «in preda a un raptus provocato da uno stato di grave alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti - è scritto in una nota diffusa dal Comando provinciale di Potenza dei Carabinieri - ha aggredito due suoi coetanei ferendoli ripetutamente con un coltello».

Le indagini hanno permesso «di ricostruire la fitta rete di smercio di droga che da Rotonda si dipanava in diversi comuni dell’area sud della Basilicata, tra cui Viggianello, Lauria e Francavilla in Sinni, avvalendosi di canali di approvvigionamento extra-regionali situati a Roma, Napoli e in Calabria».

Il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, colonnello Luca D’Amore, ha sottolineato che «l'articolata operazione odierna testimonia l’efficacia e la fermezza della risposta istituzionale fornita sul territorio nel contrasto alla diffusione degli stupefacenti. Questa complessa attività d’indagine costituisce il frutto tangibile non solo della perfetta sinergia tra l’Autorità Giudiziaria e l’Arma, ma si inserisce pienamente in quel quadro di costante e attenta azione di monitoraggio e indirizzo promossa dal prefetto di Potenza (Michele Campanaro, ndr) in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, d’intesa con i vertici delle altre Forze di Polizia. Un’azione unitaria e coordinata dello Stato la cui riuscita, in ultima analisi, si traduce in una concreta vittoria della legalità a esclusivo beneficio della cittadinanza e a salvaguardia della serenità delle nostre comunità locali lucane», ha concluso il colonnello D’Amore.