Genova - La polizia ha arrestato due uomini, 34 e 63 anni, che avevano nascosto in due appartamenti, uno a Pegli e uno a Staglieno, più di un chilogrammo di cocaina e uno di hashish. Sequestrati anche 45 mila euro in contanti. Le indagini della squadra mobile sono partite dopo la segnalazione di una sospetta rete di spaccio nel ponente genovese. Il giudice oggi, giovedì 19 marzo, ha convalidato gli arresti. Per il trentaquattrenne, Aldi Tafa, ha disposto la custodia in carcere. Mentre per il secondo uomo, Raffaele Luongo, gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Gli investigatori, nei giorni scorsi, avevano notato Tafa, ora difeso dagli avvocati Andrea Martini e Mario Iavicoli, mentre si dirigeva a piedi verso un condominio sul lungomare di Pegli, per poi tornare poco dopo con un sacco nascosto nel bauletto. Gli stessi movimenti erano stati notati anche ieri, mercoledì 18 marzo. A quel punto gli agenti lo hanno fermato. In tasca aveva 2.530 euro. Scattata la perquisizione nell'appartamento da cui era appena uscito sono stati trovati un chilo di hashish e 20 grammi di cocaina nascosti sotto il battiscopa della cucina: sequestrati all’uomo trovato al suo interno, ovvero Luongo, difeso dall’avvocato Paolo Lavagnino e già noto alle forze di polizia per reati inerenti armi, riciclaggio e danneggiamento. I controlli hanno riguardato anche l’abitazione di via Burlando di Tafa, dove sono stati trovati 42 mila euro nel cassetto di un mobile del soggiorno e un rilevatore di segnale digitale. Un jammer, utilizzato per appropriarsi di codici come quelli delle carte bancarie. Dall'appartamento la perquisizione è stata estesa anche a una serie di scooter e a un’auto di cui erano state trovate le chiavi. Nei sottosella e nell’abitacolo della vettura sono stati trovati in tutto più di un chilogrammo di cocaina. Ma anche una grande quantità di materiale per il confezionamento delle dosi.