La politica è entrata al Festival di Cannes sia dalla porta sul retro che dall'ingresso principale. Durante la conferenza stampa di apertura della 79esima edizione della kermesse la giuria, presieduta da Park Chan-wook, ha preso una posizione netta sul tema, sostenendo chiaramente che la politica e il cinema non sono due ambiti separati: "È strano pensare che i due siano in conflitto l’uno con l’altro. Può essere che l’opera artistica abbia un messaggio politico, anche se non è necessario", ha spiegato lo sceneggiatore e regista sudcoreano. Oggi (20 maggio), invece, è stata la volta del registro spagnolo Pedro Almodovar. "Gli europei devono diventare uno 'scudo' contro i 'mostri' che sono Donald Trump degli Stati Uniti, Benjamin Netanyahu di Israele e Vladimir Putin della Russia", ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del suo ultimo film Amarga Navidad (Bitter Christmas). "Come europei, siamo obbligati a diventare una sorta di scudo contro mostri come Trump, Netanyahu o il russo - ha ribadito ancora -. Siamo obbligati a farlo perché qui rispettiamo il diritto internazionale".
Pedro Almodovar al Festival di Cannes: "L'Europa sia uno scudo contro mostri come Trump, Putin e Netanyahu"
Il regista spagnolo è intervenuto durante la presentazione del suo nuovo film attaccando i leader di Stati Uniti, Israele e Russia. Alla Croisette anche Javier










