“Il lavoro che mi prende più tempo è quello che non mi dà una lira”. Claudio Benvisto, 38 anni, scherza sul suo doppio impegno di attivista, sia nell’associazione “Salvaciclisti Roma” che in quella “Movimento Diritti dei Pedoni” (fa parte del direttivo), entrambe focalizzate sull’obiettivo di rendere la capitale una città con una mobilità meno “folle” e insostenibile di adesso. “Lavoro nel settore alberghiero e ho girato un po’ il mondo”, racconta Claudio. “Quando sono tornato stabilmente a Roma nel 2023 ho deciso che volevo fare qualcosa per migliorare la città nel mio piccolo, quindi mi sono unito ad alcune associazioni per la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale. Ho deciso di vendere la macchina – e non vivo in centro – anche per dimostrare che si può vivere senza auto”.
Con l’associazione “Salva Ciclisti Roma” Claudio organizza eventi per sensibilizzare sul tema della mobilità e sicurezza dei ciclisti. “Spesso andiamo a parlare con i referenti per la mobilità in Campidoglio, a partire dall’assessore o dal presidente della Commissione Mobilità, oppure con i presidenti dei singoli municipi e consiglieri, per portare avanti azioni all’interno dei singoli territori e spingere, ovviamente, per la creazione di ciclabili. Su quest’ultimo fronte ci piacerebbe essere consultati – cosa che non sempre avviene – anche per evitare che nel realizzare queste piste si facciano errori. Uno dei più comuni, ad esempio, è realizzarle sui marciapiedi, mettendo in conflitto pedoni e ciclisti, tutto per evitare di dar fastidio alle macchine e scontentando così tutti. Ci vuole una visione più strategica. Il tema della sicurezza e della mobilità, d’altronde, non ha colore politico, tutti dovrebbero essere dalla parte di chi viene investito su strada”.








