Roma, 20 mag. (askanews) – Il Mondiale di Formula 1 fa tappa questo fine settimana a Montréal per il Gran Premio del Canada, appuntamento che nel 2026 cambia collocazione in calendario e viene disputato per la prima volta nel mese di maggio. Sullo storico Circuit Gilles-Villeneuve andrà in scena anche il terzo weekend Sprint della stagione.

Il tracciato canadese, costruito sull’isola artificiale di Notre-Dame e intitolato dal 1982 all’ex pilota Ferrari Gilles Villeneuve, è considerato uno dei circuiti più spettacolari e tecnici del calendario iridato. Lungo 4,361 chilometri, alterna lunghi rettilinei, staccate violente e chicane dove risultano decisive stabilità in frenata e trazione in uscita dalle curve lente, in particolare dal tornante di curva 10.

Uno degli aspetti più delicati del weekend sarà la gestione degli pneumatici. Le continue accelerazioni e frenate, unite al frequente utilizzo dei cordoli e alla costante evoluzione della pista, potrebbero incidere in maniera significativa sul degrado delle gomme. Una variabile resa ancora più importante dal format Sprint, che concede ai team una sola sessione di prove libere da 60 minuti prima dell’inizio delle sessioni competitive.

Attenzione anche al meteo, tradizionalmente imprevedibile a Montréal. Il trasferimento della gara a maggio potrebbe portare temperature più basse rispetto al passato, con previsioni che indicano valori inferiori ai 20 gradi e condizioni variabili, tra asciutto e possibili rovesci. Un fattore che potrebbe influire sia sulla preparazione degli pneumatici sia sul livello di grip della pista.