Il titolo Danieli vola verso i massimi dell’anno (70,20 euro) a Piazza Affari (+6% a 68,95 euro il 20 maggio) dopo che il Parlamento Europeo ha approvato a larghissima maggioranza le misure di salvaguardia per il settore siderurgico europeo che ora passeranno all’approvazione del Consiglio Europeo prima di entrate in vigore dal 1° luglio.
Cosa prevede la stretta sull’acciaio Le misure includono in primo luogo restrizioni più severe alle importazioni con una riduzione del 47% della soglia di importazione esente da dazi rispetto al regime precedente, ora fissata a un massimo di 18,3 milioni tonnellate annue (30 milioni nel 2025).
I principali Paesi importatori sono Turchia (16,5% del totale importato), Sud Corea (11%), Indonesia (9%), Cina (9%), India (8%) e Ucraina (7%).
In secondo luogo, l’aumento dei dazi fuori quota: raddoppio dell’aliquota al 50%.
Terzo, l’obbligo per gli importatori di certificare l’effettiva origine dell’acciaio.









