Firenze, 25 febbraio 2026 – Ripeteva in arabo i versi del Corano mentre la uccideva, urlando che doveva liberarla dallo “spirito maligno“ che si era impossessato del suo corpo. Fanatismo e delirio più forti dei “basta“ sentiti urlare in italiano e in inglese dalla donna, che non è riuscita a sfuggire all’esecuzione, avvenuta con ogni probabilità intorno alle sei di martedì 17 febbraio, 24 ore prima del rinvenimento del corpo.
L’assassino ricoverato all’ospedale di Torregalli
Particolari agghiaccianti del delitto avvenuto all’ex Cnr di Scandicci emergono dalle pagine dell’ordinanza con cui il giudice delle indagini preliminari, Roberta Di Maria, ha disposto il carcere nei confronti del marocchino Issam Chlih. Il 29enne, però, non è stato ancora interrogato, a causa delle sue condizioni di salute. Dalla serata di martedì scorso, infatti, è ricoverato all’ospedale di Torregalli, dove è giunto per uno stato quasi comatoso dovuto ad un mix di droghe e benzodiazepine. Isaam Chlih accusato del delitto
La tanica d’acqua riempita alla fontana, le frasi sconnesse e deliranti
Il “delirio“ di Chlih sarebbe quindi iniziato all’alba di quel giorno e proseguito per tutta la giornata di martedì. Nel pomeriggio, i carabinieri sono intervenuti proprio nei pressi dell’ex Cnr, perché il marocchino - già conosciuto perché sottoposto all’obbligo di firma in caserma per ordine della corte d’appello - era stato segnalato come persona molesta. Si aggirava a petto nudo nella zona del parco dell’Acciaiolo, con le scarpe calzate a mo’ di ciabatte. A una fontana, stava riempiendo una tanica d’acqua, con cui potrebbe aver lavato la zona dove si è consumato l’omicidio di cui è accusato. Mangiava manciate di sale e beveva da una bottiglia, mentre soffiava sulle mani e sulla braccia. Era ostile verso i carabinieri e pronunciava frasi sconnesse in italiano: «Ho parlato con il capo e mi ha detto che sono io il capo e quindi comando io tutti. Allah perdona tutti», «questo gioco non mi piace più, voi siete il diavolo e il fuoco con le strisce rosse, Allah perdonerà anche me».






