Un intervento come tanti nel recupero della fauna selvatica si è trasformato rapidamente in un piccolo enigma biologico. A raccontarlo è Christian Raboch Lempek, biologo brasiliano con anni di esperienza nel soccorso di animali selvatici, che si è trovato davanti a un caso tutt’altro che immediato da interpretare: 20 uova trovate in un giardino privato. Non era chiaro se si trattasse di serpenti, lucertole o di qualcos’altro. Il ritrovamento è avvenuto a Jaraguá do Sul, in Brasile, dove un residente aveva notato un gruppo insolito di uova nel proprio giardino. Non sapendo come comportarsi, ha deciso di affidarsi al centro gestito dal biologo, molto seguito anche sui social per le sue attività di recupero della fauna selvatica.

Una volta ricevute, però, nemmeno l’esperto è riuscito a identificarle con certezza. “La struttura lasciava molti dubbi”, ha spiegato, e ha sottolineato come alcuni elementi facessero pensare ai serpenti, altri invece alle lucertole. Da quel momento le uova sono state tenute sotto osservazione, in condizioni controllate di temperatura e umidità, in attesa della schiusa. Dopo settimane di incubazione, è arrivato l’evento inatteso. Le prime tre uova si sono aperte lentamente, dando vita a piccoli perfettamente formati. Poi, nel giro di poco tempo, altre sedici si sono schiuse quasi contemporaneamente, dando vita a una scena rara anche per chi lavora quotidianamente con animali selvatici.