Per trovarlo hanno sollevato migliaia di pietre, scrutando il terreno centimetro per centimetro in una delle ultime foreste rimaste di Barbados. Per quasi vent’anni nessuno aveva più visto il Threadsnake di Barbados, il serpente più piccolo del mondo, lungo quanto un fiammifero. Molti temevano che fosse ormai scomparso per sempre. Ma una mattina, Connor Blades, responsabile di progetto del Ministero dell’ambiente dell’isola, ha spostato un’altra pietra, come già aveva fatto centinaia di volte, e questa volta ha trattenuto il fiato. Davanti a lui c’era qualcosa che si muoveva, minuscolo. Talmente piccolo da non poter essere identificato con certezza a occhio nudo. Ore dopo, sotto un microscopio dell’Università delle Indie Occidentali, è arrivata la conferma: era proprio lui, il Threadsnake di Barbados.
Le speranze mai perse
“Dopo un anno di ricerche cominci a diventare un po’ pessimista”, ha raccontato Blades. Il serpente, cieco, lungo circa dieci centimetri da adulto, vive nascosto sotto terra, si nutre di termiti e formiche e depone un solo, sottile uovo. È talmente elusivo che per quasi due decenni era sparito da ogni avvistamento scientifico. Blades ha sistemato l’animaletto in un piccolo contenitore di vetro con terra, foglie e substrato. “È stato difficile”, ha ricordato, perché il serpente si agitava continuamente nel piattino da laboratorio. Alla fine, grazie a un fermo immagine, è riuscito a identificarlo: aveva linee giallo pallido lungo il corpo e occhi posizionati ai lati della testa.






