CADORE (BELLUNO) - La storia di Snake ha fatto breccia nel cuore di molti. Anche per motivi diversi. Sono arrivate tante segnalazioni di attività o allevatori che commerciano in prede vive, persone che si sono offerte di dare consigli alla famiglia Zambelli Gat per abituare il loro pitone a mangiare anche il congelato.
Serpente gigante catturato lungo le strade della città dopo le inondazioni VIDEO
C’è chi ha espresso dispiacere per lo stato di Snake, chi invece si è scagliato contro i proprietari perché un pitone non è esattamente l’animale domestico abituale. In realtà rettili e anfibi rientrano nella definizione di animale da compagnia, come spiega Daniele Di Rosa, presidente dell’associazione acquariologica erpetologica Apae di Padova: «Lo sono a tutti gli effetti, noi effettuiamo circa 300 adozioni l’anno. La nostra associazione è nata nel 1989, la prima in Italia, e siamo il riferimento delle forze dell’ordine quando scappa o viene abbandonato un rettile». Snake potrà presto riprendere a mangiare: «Ci stanno arrivando tantissimi messaggi, siamo commossi» riferisce Emiliano Zambelli Gat, proprietario del pitone reale.
Tuttavia ci sono alcune precisazioni da fare, precisazioni che riguardano proprio la cura di Snake. «Attenzione, dare prede vive è illegale da 4 o 5 anni – avverte Daniele Di Rosa – Si configura il reato di maltrattamento. Nessun animale merita sofferenza, quando un topo vivo viene introdotto nella teca di un serpente gli scoppia il cuore. E per difendersi può ferire il suo cacciatore». Di Rosa è rimasto attonito in merito a quanto riferito dal veterinario di fiducia alla famiglia di Snake: «Non esiste veterinario serio che ipotizzi di sopprimere il serpente perché non mangia da 4 mesi: sono animali che seguono cicli stagionali. Il pitone va pesato prima e dopo l’inverno, se è calato si dà del cibo altrimenti no. Aggiungo che andiamo verso la primavera, la stagione degli accoppiamenti quindi è normale che non mangi».







