Ha fatto il giro del web il video girato qualche notte a Chiaiano, nel quale si vedono due carabinieri che bloccano un rapinatore. Erano le tre del mattino quando il rapinatore ha preso di mira un 55enne, commerciante ortofrutticolo. La vittima, In via G.A. Campano, mentre saliva a bordo della sua auto è stato assalito da due persone. Uno incappucciato, l’altro con il casco integrale ed è armato. Secondi interminabili per la vittima braccata. A bloccare a terra il malvivente è il Maresciallo ordinario Gianluca Abbinante, che così ha parlato ai microfoni de Il Mattino: «Ci siamo buttati sul soggetto e l'abbiamo braccato. Non l'avrei lasciato per nessun motivo al mondo. In quegli attimi non si pensa, in quegli attimi si chiudono gli occhi e ci si lancia».
«Noi quella notte eravamo in servizio perlustrativo, io e il collega, e ci trovavamo a pattugliare il settore di competenza per l'arma dei carabinieri di quel giorno, che era Chiaiano, Scampia, Miano, Secondigliano. Da lontano ci siamo accorti che c'era questo soggetto all'esterno di un' autovettura, che indossava un casco, con la visiera completamente oscurata, quindi a volto travisato, e armeggiava una pistola contro un'altra persona. Ci siamo avvicinati sempre di più alla zona ed il collega, è stato bravo, perché mi ha lasciato nel posto giusto al momento giusto, tant'è che dal video, si vede che l'autovettura era ancora quasi in cammino e ho deciso comunque di scendere e di rincorrere questa persona», ha continuato. «Come spesso avviene nel nostro lavoro, in una frazione di secondo, ancor prima che ce lo raccontasse la vittima, abbiamo dovuto ricostruire quello che stava succedendo: una persona vittima di una rapina, da parte di un soggetto che indossava un casco, appunto il rapinatore. Il soggetto che è stato braccato, ha iniziato una corsa di pochi metri verso l'auto, riuscendo ad aprire lo sportello posteriore sinistro, lanciando all'interno la pistola che aveva in mano. Proprio in quel momento sono riuscito ad afferrarlo e bloccarlo da dietro. Ho fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi carabiniere in Italia. Noi siamo questo, viviamo questo. Viviamo per proteggere la gente», ha poi concluso.







