CONEGLIANO La Lancia Fulvia, romantico simbolo dell'amore fra Bertilla ed Angelo Fregolent, è stata spostata dal prato che si trova nel compendio della scuola enologica. In questi giorni è stata parcheggiata, in via provvisoria, sotto al terrazzo dell'abitazione dei coniugi Fregolent, in via Zamboni. Vi rimarrà per poco: verrà collocata nel garage di proprietà della coppia, in attesa che venga realizzata la struttura metallica di copertura per poterla nuovamente esporre sul prato. Questo spostamento ha incuriosito diversi coneglianesi: ormai si erano abituati a vederla fare bella mostra di sé sul prato del Cerletti.

Il suo spostamento è stato determinato da una serie di fattori. «L'area – spiega il dottor Claudio Mallamace, comandante della polizia locale coneglianese – è sottoposta a vincolo paesaggistico, siamo nell'area Unesco, sotto la tutela della Soprintendenza. Che ci ha concesso di poter lasciare sul prato la “Fulvia” per qualche tempo, ma non in forma stabile. Inoltre, mancando ancora la struttura di copertura, più di un cittadino ci ha manifestato la sua preoccupazione per i forti temporali che si scatenano talvolta portando violente grandinate, che avrebbero potuto danneggiare l'auto storica. Infine, sempre per il fatto che ancora non c'è la piattaforma, era piuttosto disagevole eseguire la manutenzione del prato e tagliare l'erba. C'era il timore che, nell'eseguire queste operazioni, si andasse ad urtare accidentalmente l'auto, causando un danno. Perciò è stata spostata sotto al terrazzo di casa, ma lo sarà per poco, perché i coniugi Fregolent dispongono di un garage. La Fulvia non va in moto, dobbiamo pian piano condurla a mano in garage, cosa che sarà fatta quanto prima». Nel frattempo il comandante Mallamace, che si è preso davvero a cuore la Fulvia e il forte sentimento che la lega a Bertilla, di 90 anni, e ad Angelo che di anni ne ha 100, ha già fatto predisporre un progetto per realizzare la copertura. «Il prato è della Provincia di Treviso, il progetto dev'essere validato da quest'ultima e poi sottoposto alla Soprintendenza che deve emettere il nulla osta – dettaglia il comandante -. Sappiamo che i tempi non saranno brevi. Nel frattempo l'auto rimarrà al sicuro dalle intemperie».