Un volo deviato, una coincidenza persa per la Grecia e una difesa giudicata insufficiente dal tribunale. È finita con una condanna la vicenda che ha coinvolto una compagnia aerea britannica e due passeggeri italiani rimasti bloccati durante un viaggio da Catania a Santorini, con scalo a Napoli. Come riporta La Repubblica, la decisione è arrivata dal Giudice di pace di Napoli, che ha dato ragione ai viaggiatori sottolineando anche un aspetto insolito della causa: gran parte della documentazione tecnica presentata dalla compagnia era in inglese e non tradotta in italiano. Secondo il giudice, il vettore non avrebbe dimostrato in modo adeguato le ragioni del ritardo né di aver adottato tutte le misure necessarie per limitare i disagi ai passeggeri. Tradotta, infatti, sarebbe stata soltanto una breve relazione del pilota in cui si faceva riferimento a presunte “correnti termiche ascensionali” e a condizioni meteo sfavorevoli.
I fatti risalgono al 10 luglio 2022. I due passeggeri erano partiti da Catania con un volo diretto a Napoli, dove avrebbero dovuto prendere una coincidenza per Santorini nel tardo pomeriggio. Ma qualcosa è andato storto: l’aereo non è atterrato nel capoluogo campano ed è stato invece deviato su Bari a causa del maltempo. Da lì è iniziato il viaggio a ostacoli. I passeggeri sono stati trasferiti in autobus fino a Napoli, raggiunta però soltanto nella notte, quando il volo per la Grecia era ormai perso. Costretti a fermarsi in città, hanno dovuto pagare un pernottamento in bed and breakfast e acquistare nuovi biglietti per Santorini il giorno successivo.







